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Sei punti a testa, due storie opposte: all'Olimpico il primo esame veroTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 09:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Sei punti a testa, due storie opposte: all'Olimpico il primo esame vero

Sei punti a testa ma strade diverse: i giallorossi volano a Istanbul, la Dea aspetta il 15 ottobre

Roma-Atalanta è il confronto fra due squadre che si presentano al terzo turno senza aver ancora perso un punto per strada: sei a testa, percorso netto, nessuna sbavatura in classifica. Eppure la fotografia non è identica. I giallorossi arrivano più avanti sul piano della condizione e della personalità, i nerazzurri portano in dote un dettaglio che nel calendario può pesare: da qui a fine settimana non avranno nulla in mezzo.

IL CALENDARIO EUROPEO - È qui che la bilancia si sposta. La Roma è attesa dal ritorno in Champions League dopo sette anni e giovedì volerà a Istanbul per affrontare il Fenerbahce; l'Atalanta, invece, comincerà il proprio cammino in Conference League soltanto il 15 ottobre. Un intervallo così ampio, però, sposta il baricentro del problema in avanti: a risentire davvero della trasferta turca sarà semmai la sfida successiva, quella di lunedì 14 sul campo del Torino, più che il novanta minuti di oggi con due squadre appaiate a quota sei in classifica.

SARRI E L'EUROPA INFRASETTIMANALE - Sul fronte opposto, chi conosce Maurizio Sarri sa quanto poco il tecnico toscano ami convivere con gli impegni continentali di metà settimana. Al netto delle dichiarazioni di circostanza degli ultimi giorni, preparare la partita senza quel pensiero fisso significa lavorare più leggeri: non tanto nelle gambe, quanto nella testa. Ed è un particolare che, nell'economia di una serata così, non va sottovalutato.

DUE MODI DI FARE SEI PUNTI - Il bottino coincide, il metodo no. Contro avversarie morbide e generose nel concedere, la formazione giallorossa ha risposto con carattere e qualità dei singoli; la Dea si è affidata soprattutto ai lampi individuali, e difficilmente poteva essere altrimenti. Sulla panchina nerazzurra siede un allenatore chiamato a smontare dieci anni di un'impostazione univoca, sostituendola con principi propri e con la ricerca di interpreti adatti a un meccanismo che deve ancora dimostrare di reggere il presente. Un cantiere aperto, insomma, che convive con l'obbligo di risultati immediati: non a caso Sarri ha scelto un avvicinamento senza scossoni.

DYBALA IN PANCHINA, IL TEST DI MALEN - Il tema coppe tocca anche Paulo Dybala: tre gare in poco più di una settimana consigliano prudenza, e Gian Piero Gasperini difficilmente lo getterà nella mischia dal primo minuto. Una scelta che apre un interrogativo interessante, perché Donyell Malen sta segnando con impressionante continuità – come analizza La Gazzetta dello Sport – ma il rifornitore principale dell'olandese è stato proprio l'argentino. La prima verifica senza la Joya dirà quanto questa Roma sia davvero cambiata.

DE KETELAERE E SCAMACCA, IL DOPPIO COMPITO - Davanti, accanto a Gianluca Scamacca, che nella capitale torna dove è cresciuto, ci sarà Charles De Ketelaere, ancora dentro il proprio rodaggio. Con il Bologna il belga era alla prima uscita da titolare e ha faticato; stavolta gli tocca una consegna doppia e delicata. Dovrà tenere occupato Wesley, limitandone le folate offensive, e allo stesso tempo sottrarsi alla morsa di Mario Hermoso, difensore che ama spingersi in avanti con la stessa naturalezza con cui arretra. Il rendimento di De Ketelaere può indirizzare l'equilibrio della gara.

Stessa classifica, sostanza differente: la serata dirà quale delle due partenze pesa di più.

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