Il personaggio - Carnesecchi, il muro su cui Sarri sta costruendo l'Atalanta
Se l'Atalanta di Maurizio Sarri ha sei punti in classifica, buona parte del merito porta il numero 29. Marco Carnesecchi ha aperto la stagione 2026/27 come aveva aperto quella precedente, con il premio di Player of the Month di agosto assegnato dai tifosi sull'app ufficiale del club, e con una serie di prestazioni che hanno coperto i limiti fisiologici di una squadra alle prese con un allenatore nuovo, un modulo nuovo e otto giocatori rientrati tardi dal Mondiale. Contro il Cagliari sarà ancora lui il primo baluardo.
I NUMERI DI AGOSTO - Diciassette parate su diciotto tiri nello specchio, due porte inviolate nel doppio confronto con l'Hapoel Tel-Aviv che ha spalancato alla Dea la fase campionato di Conference League. Contro il Sassuolo ha sfoderato sette interventi, tre dei quali decisivi nel primo tempo, compreso quello su Adzic che ha cambiato l'inerzia della gara. Contro il Bologna si è superato sulla spizzata di Piccoli e sul tiro al volo di Ferguson, permettendo a Samardžić di decidere il match al 96'. A Roma ha respinto Mancini, Cristante, Malen, Koné e Dybala prima di arrendersi, all'89' e al 93', a due conclusioni sulle quali nessun portiere avrebbe potuto fare di più. Nel voto dei tifosi ha preceduto Samardžić, secondo, e la coppia Scamacca-Krstović, terzi a pari merito.
IL PORTIERE CHE PARTECIPA - Con Sarri il ruolo di Carnesecchi si è arricchito. Non più soltanto l'ultimo uomo, ma il primo costruttore: il gol del 2-1 al Sassuolo è nato da un suo rinvio lungo che ha innescato Krstović, e nel finale contro i neroverdi la squadra si è rifugiata da lui anche con i piedi, segnale di una fiducia che si è guadagnato sul campo. Il tecnico toscano vuole un'uscita rapida dal pressing avversario, e il portiere è diventato il primo passaggio del nuovo sistema.
IL SIMBOLO - In un'estate che ha visto partire De Roon, salutato dai compagni come una leggenda, e con una squadra che secondo gli osservatori più prudenti mostrerà il vero volto sarriano non prima di novembre, Carnesecchi è il punto fermo attorno al quale ruota il nuovo corso. Carnesecchi è l'uomo che permette a Sarri di sbagliare senza pagare: è così che si costruiscono le squadre, e lo sa bene anche il tecnico, che dopo il Bologna aveva ammesso di dover migliorare parecchio pur festeggiando i tre punti.
CONTRO IL CAGLIARI - Sabato il numero 29 troverà davanti un attacco che segna poco ma colpisce nei momenti giusti: Mendy, che ad aprile lo trafisse due volte in otto minuti, e Daniel Maldini, appena sbloccatosi contro il Lecce. La lezione della Unipol Domus, con quel gol subito dopo diciassette secondi su un corner, è un promemoria: il Cagliari di Pisacane vive di episodi e di palle inattive, e la concentrazione dal primo secondo sarà il primo compito del portiere. Mentre Sarri cerca un regista per sostituire Gaetano, davanti alla porta le gerarchie sono l'unica cosa che non si discute.
Un portiere può vincere un premio in un mese. Diventare il simbolo di una squadra richiede molto di più, e Carnesecchi ci è già arrivato.
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