Carnesecchi, rivoluzione in testa: in azzurro spuntano le treccine
Redazione TuttoAtalanta.com
Para tutto, ma stavolta a lasciare a bocca aperta non è un intervento tra i pali. Marco Carnesecchi ha cambiato look, e lo ha fatto in grande stile: niente più chioma lunga, ma treccine attaccate alla testa, ordinate e tirate all'indietro. Un cambio vistoso, maturato durante i giorni di ritiro con la Nazionale, che i tifosi nerazzurri vedranno dal vivo già alla prossima uscita della Dea.
A svelare la novità è stato Moise Kean, amico e compagno in azzurro, che ha pubblicato su Instagram (vedi in calce) uno scatto insieme al portiere dell'Atalanta. E la fotografia, diciamolo, è già un piccolo manifesto: le due teste vicine, chinate una sull'altra, entrambe intrecciate, ma ciascuna con il proprio stile. Kean, con le sue treccine dalla trama più fitta e articolata, punta il dito verso l'amico, quasi a mettere la firma sul nuovo corso. Poi è arrivata anche la conferma del diretto interessato, con una story sul suo profilo. Nessun dubbio, dunque: il numero uno nerazzurro ha davvero voltato pagina, almeno dal punto di vista dell'acconciatura, almeno per il momento.
La notizia, in fondo, sta tutta nella sorpresa. Perché negli ultimi tempi il portiere riminese aveva fatto del capello lungo un vero e proprio tratto distintivo, riconoscibile da qualsiasi angolo dello stadio quando si alzava per comandare la difesa. Vederlo così, in tuta azzurra e con le treccine ben allineate, fa un certo effetto. Del resto, i ritiri con la Nazionale sono da sempre anche questo: giorni di lavoro, certo, ma pure di spogliatoio, di complicità e di piccole sfide tra compagni. E a giudicare dai sorrisi, il cambio di look sembra essere nato proprio così, in leggerezza, tra due amici che hanno deciso di presentarsi in coppia.
Ora la curiosità si sposta sul campo. La prossima volta che difenderà la porta nerazzurra, lunedì 12 ottobre alla New Balance Arena contro il Venezia, Carnesecchi lo farà con la nuova acconciatura. E chissà che, dopo una sosta così lunga per le nazionali, un po' di novità non porti anche fortuna. Una cosa è certa: il guanto resta lo stesso, sicuro e affidabile come sempre. Cambia solo la cornice. E per uno abituato a tenere tutto sotto controllo, stavolta i capelli, almeno, sono perfettamente in ordine.
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