Kessie, da capitano d'Africa a vertice di Sarri: il ruolo da definire
Redazione TuttoAtalanta.com
Tre partite da capitano della Costa d'Avorio, un gol, un assist e una nazionale portata a punteggio pieno nelle qualificazioni: la sosta di Franck Kessie, raccontata a partire da il programma della sua finestra, è stata quella di un leader. A Bergamo, invece, il suo ruolo è ancora in costruzione: nelle prime cinque giornate ha giocato sia da mezzala sia da vertice basso, senza una collocazione definitiva.
LE DUE OPZIONI - Da vertice basso Kessie offre fisicità e protezione alla difesa, ma toglie spazio al capitano Éderson, che in quella posizione è stato per anni il metronomo della squadra. Da mezzala, con l'ivoriano libero di inserirsi, la Dea ha mostrato i tratti migliori, anche se per pochi tratti di partita. In nazionale Kessie gioca proprio da interno, con libertà di arrivare al tiro: è lì che ha segnato e servito.
IL VENEZIA - Contro i lagunari, che pressano alto con intensità, il centrocampo dovrà soprattutto saper uscire dalla pressione con pochi tocchi. Un Éderson vertice basso, con Kessie e Pašalić o Samardžić ai lati, sembra la soluzione più equilibrata. Maurizio Sarri, che ha chiesto ai suoi di alzare il baricentro, ha bisogno di un ivoriano che corra in avanti, non all'indietro.
IL RIENTRO - Kessie è rientrato dopo un volo intercontinentale e tre partite: lo staff valuterà la condizione, ma la fiducia con cui torna è il dato più importante.
Un leader in Africa e un ruolo da chiarire a Bergamo: la settimana del Venezia dirà dove gioca Kessie.
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