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La grande rivoluzione nerazzurra: partenze, arrivi e un tesoretto da 100 Mln per la Dea di Sarri e Giuntoli
Oggi alle 09:30Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

La grande rivoluzione nerazzurra: partenze, arrivi e un tesoretto da 100 Mln per la Dea di Sarri e Giuntoli

La Dea avvia la grande rivoluzione estiva: fuori i big, dentro una squadra cucita addosso al nuovo allenatore

L'estate nerazzurra si preannuncia come una delle più movimentate degli ultimi anni. Con Maurizio Sarri in panchina e Cristiano Giuntoli alla guida dell'area sportiva, l'Atalanta ha già in mente la forma della propria rivoluzione: diverse cessioni pesanti, un tesoretto da reinvestire con criterio e una rosa da rimodellare nel profondo per adattarla alla filosofia del nuovo tecnico toscano. Il cantiere è aperto e i lavori sono già iniziati.

ÉDERSON DICE ADDIO A BERGAMO - La prima e più certa delle uscite porta il nome di José Éderson. Il centrocampista brasiliano, protagonista assoluto degli ultimi quattro anni in nerazzurro, è ormai a un passo dal Manchester United: l'accordo tra i club è definito nei suoi aspetti principali, con l'Atalanta che incasserà 45 milioni di euro — tra parte fissa e bonus — per un giocatore arrivato nel 2022 dalla Salernitana a circa 22 milioni. La plusvalenza sarà nell'ordine dei 35-40 milioni, una delle più significative della storia del club. Per Éderson pronto un contratto quinquennale da 5 milioni netti annui, a cui si aggiunge un ricco premio alla firma. Al brasiliano, escluso da Carlo Ancelotti dalla lista del Brasile per il Mondiale 2026, è stata così garantita la Premier League e la Champions League. L'ufficialità è attesa nei prossimi giorni, salvo imprevisti dell'ultimo momento. Con questo colpo, Éderson diventerebbe la quinta cessione più remunerativa della storia nerazzurra, alle spalle di Rasmus Højlund, ceduto ai Red Devils per 77 milioni nel 2023.

IL PIANO CARRICK E IL CENTROCAMPO UNITED - A volere Éderson con forza è stato Michael Carrick, il nuovo allenatore dello United subentrato a Ruben Amorim in gennaio e recentemente confermato con un contratto fino al 2028. Il brasiliano sarebbe il primo colpo della gestione dell'ex centrocampista inglese, che punta a rinforzare una mediana falcidiata dall'inevitabile addio di Casemiro. Nel caso in cui la trattativa per Éderson non fosse sufficiente, il club mancuniano guarda anche a Sandro Tonali del Newcastle United e allo stesso Carlos Baleba come alternative.

PALESTRA, L'ASTA ESTIVA PIÙ ATTESA - Il secondo capitolo è quello che tiene con il fiato sospeso tutta Bergamo. Marco Palestra torna dal prestito al Cagliari da uomo più desiderato del mercato italiano: l'Atalanta, che vorrebbe tenerlo come titolare del nuovo progetto, dovrà però difendersi da un assalto corale. L'Inter è la candidata più insistente, ma l'interesse di Chelsea, Manchester City e altri top club europei rende l'asta tutt'altro che scontata. La Dea ha fissato il prezzo: non meno di 40 milioni per i club italiani, fino a 50 e oltre per gli interessati stranieri. In caso di addio, il nome del sostituto è già sul taccuino: Nicolò Savona, terzino del Nottingham Forest ed ex Juventus, il profilo individuato per raccogliere l'eredità del terzino di Buccinasco.

SCAMACCA, GASPERINI E L'INCONTRO ALL'EUR - Un altro fronte caldissimo è quello di Gianluca Scamacca. Il centravanti, cresciuto calcisticamente a Roma da tifoso giallorosso, sarebbe disposto a tagliare il proprio ingaggio pur di tornare nella Capitale sotto la guida del suo ex allenatore Gasperini, che lo ha già incontrato informalmente nella zona dell'Eur. L'Atalanta non lo considera un intoccabile — anche perché il contratto scadrà nell'estate del 2027 — ma per cederlo chiede tra i 25 e i 30 milioni. La trattativa è viva, anche se non mancano altre sirene per il centravanti di Fidene: anche il Milan avrebbe effettuato sondaggi esplorativi.

IL TESORETTO E LE ALTRE USCITE POSSIBILI - Tra Éderson, un eventuale Palestra e Scamacca, la Dea si avvicina già ai cento milioni di tesoretto – come riporta L'Eco di Bergamo – a cui potrebbero aggiungersi ulteriori plusvalenze: Giorgio Scalvini è monitorato dalla Juventus, Charles De Ketelaere ha estimatori in Premier League, mentre su Marco Carnesecchi — pur non prioritario come uscita — esistono sondaggi esplorativi. In ogni caso, la strategia è chiara: vendere bene e reinvestire con intelligenza.

IL MERCATO IN ENTRATA: SARRI DETTA LE REGOLE - Con il 4-3-3 sarriano che stravolge radicalmente la filosofia tattica nerazzurra, serve un restyling profondo a centrocampo. Il regista è la priorità assoluta: Gianluca Gaetano del Cagliari, esploso nell'ultima stagione nel nuovo ruolo di playmaker grazie all'intuizione di mister Pisacane, è l'indiziato numero uno. Lucas Da Cunha del Como è il profilo ideale ma quasi impossibile da strappare al club lariano. Come mezzala, il sogno è Nebil Atta dell'Udinese, mentre come alternative circolano Davide Frattesi in uscita dall'Inter, Ruben Loftus-Cheek del Milan — già allenato da Sarri ai tempi del Chelsea — e Antonio Vergara del Napoli. Per la difesa il profilo ideale è un centrale con caratteristiche sarriane: il sogno è Mario Gila della Lazio, valutato intorno ai 40 milioni da Claudio Lotito, che non farà sconti.

IL COLPO DAL VIVAIO - Infine, uno sguardo al futuro più lontano: in arrivo a Zingonia Vid Koren, attaccante sedicenne sloveno proveniente dall'NK Brinje di Grosuplje. Un talento che Atalanta ha scovato in Slovenia nel pieno del mercato estivo più intenso della sua storia recente, confermando che anche nella stagione del grande cambiamento la Dea non smette di seminare per il futuro.

È l'Atalanta di Sarri che nasce: ambiziosa, dirompente, pronta a costruire qualcosa di grande. Il calciomercato è il primo banco di prova.

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