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Bologna, Italiano: “Gioca Skorupski, Berna scommessa vinta, Rowe deve migliorare”TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 14:50Serie A
di Leonardo Nevischi

Bologna, Italiano: “Gioca Skorupski, Berna scommessa vinta, Rowe deve migliorare”

Alla vigilia della gara valevole per la trentasettesima giornata di Serie A 2025-2026 tra Atalanta e Bologna, in programma domenica 17 maggio, alle ore 18, alla New Balance Arena di Bergamo, è intervenuto il tecnico felsineo Vincenzo Italiano. L’allenatore rossoblù ha parlato così ai microfoni della sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli. Queste le sue dichiarazioni. Diretta testuale a cura di TMW. 14.10 - L'inizio della conferenza stampa è previsto per le ore 14.15 14.17 - Inizia la conferenza stampa di Vincenzo Italiano. Come analizza questa stagione? “Abbiamo vissuto momento esaltanti e momenti meno. Vediamo se nelle ultime partite possiamo dare continuità al risultato e alla prestazione di Napoli. L’anno scorso nel finale di stagione abbiamo aggiunto la ciliegina sulla torta, vediamo se in queste ultime due partite riusciamo a stupire. Non sono alibi: ma abbiamo il recordman di pali e traverse, infortuni che si sono conseguiti tutto l’anno. Tutto nell’insieme ti fa arrivare ad avere una posizione di classifica meno bella di quello che ti aspettavi. Purtroppo è un’annata che va analizzata in questo modo”. Quale sarà il portiere titolare di domani? “Abbiamo delle gerarchie. Ho parlato con Skorupski in settimana e se starà bene al 100% giocherà lui perché glielo avevo promesso e perché è il portiere titolare”. Come sta vedendo Rowe? “Può diventare un campione se solo capisse che l'allenamento ha la stessa intensità della partita. Non che non si stia allenando bene, ma deve fare questo step di crescita dal punto di vista dell’intensità per migliorare ancora”. Quanto è stato importante riscoprire un Bernardeschi tuttocampista? “Lo possiamo dire perché tanto la stagione è ormai finita: abbiamo vinto la scommessa. Non ci stavamo giocando il tutto per tutto con un ragazzino che nessuno conosceva, ma c’erano dei dubbi sul rimetterlo in condizione dopo anni pomtano dal calcio europeo. Alla fine è sbocciato ed è tornato il giocatore che conoscevamo. È un bambinone perché ancora si diverte e si arrabbia quando non gioca, ha ancora il fuoco dentro”. Si è dato una spiegazione per questo trend altalenante tra casa e trasferta? “Non si può avere sempre una spiegazione. Forse è una cosa che va studiata per l’anno prossimo. Forse la troppa veemenza ed euforia ci ha portato ad essere poco razionali davanti al nostro pubblico. Invece fuori abbiamo trovato una concretezza incredibile: difendiamo bene e spesso al primo tiro in porta facciamo gol. Non abbiamo fatto apposta a perdere così tante partite in casa, ci dispiace, so che alcuni mugugni sono arrivati per questo”. Crede nel miracolo della qualificazione in Conference League? “Loro non hanno più nulla da chiedere al campionato. Noi ci proveremo fino alla fine”. Dato il mancato utilizzo con la Primavera e la convocazione in prima squadra, domani si potrà vedere Tomasevic in campo? “È un ragazzo interessante, ma giocheranno Helland ed Heggem, poi vedremo se ci sarà bisogno di lui. Ci sono molti ragazzini interessanti in primavera e Tomasevic è uno di questi”. Quanto pesa la poca pazienza che c’è nei confronti dei progetti tecnici in Italia? “Uno dei problemi più grandi che ci sono nel nostro calcio sono la poca pazienza con i giovani e la poca pazienza legata ai risultati. È un aspetto che va migliorato. Non so quanti anni ci vorranno ma è una mentalità che va cambiata se si vogliono raggiungere dei risultati in campo internazionale”. Mercoledì le è scesa una lacrimuccia vedendo la finale di Coppa Italia? “Quando dico che arrivare in finale è già un successo e quando si arriva in fondo alle competizioni è un cammino da premiare, lo dico con sincerità. Vedere quella partita mi ha fatto venire in mente che c’eravamo noi e abbiamo gioito. Sono orgoglioso di aver alzato quel trofeo facendo qualcosa di incredibile”. Pensa che il Bologna abbia la struttura per provare a tornare in Europa il prossimo anno? “Negli ultimi anni nelle prime 6-7 della classifica si sono inserite Bologna, Atalanta e Como, ma le squadre che si giocano ogni anno quelle posizioni sono sempre le stesse. La Fiorentina la considero tra quelle nonostante la stagione anomala. Stare lì non è facile, bisogna stupire, segnare con frequenza e avere continuità di risultati tra casa e trasferta. Bisogna viaggiare forte e avere un rendimento di grandissimo livello”. La stuzzica l’idea di giocare con Orsolini, Bernardeschi, Rowe e Castro tutti insieme? “No, uno tra Rowe, Bernardeschi e Orsolini finirà la partita da subentrato. Non giocherò con tutti dall’inizio perché contro una squadra di grande intensità come l’Atalanta avrò bisogno di forze fresche a gara in corso, sperando che qualcuno possa incidere come Rowe a Napoli”. 14.44 - Termina la conferenza stampa di Vincenzo Italiano.