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Belgio a fari spenti: i resti della Golden Generation e Rudi Garcia a caccia di rivinciteTUTTO mercato WEB
© foto di Image Sport
Oggi alle 15:00Mondiali 2026
di Daniele Najjar

Belgio a fari spenti: i resti della Golden Generation e Rudi Garcia a caccia di rivincite

BELGIO - Girone G con Egitto (15 giugno, Seattle), Iran (21 giugno, Inglewood) e Nuova Zelanda (27 giugno, Vancouver). C’è una generazione di grandi giocatori che aveva fatto pensare: ma dove arriverà questo Belgio? Ed in effetti il terzo posto al Mondiale 2018 è stato un picco che questa squadra mai aveva raggiunto nella propria storia. Intorno però ci sono state diverse delusioni per dei giocatori che ora forse sono alla loro ultima occasione per rifarsi e provare ad andare in fondo. Stavolta ci sarà qualche “vecchietto” in meno e qualche nuova star in più, come Jeremy Doku, esploso al City. 4 anni fa finì ai gironi, a Rudi Garcia il compito di far esprimere al meglio una squadra cui il talento per dare fastidio a tutte, o quasi, non manca. Certamente le aspettative ora si sono abbassate, per ragioni anagrafiche di alcune delle stelle. Il Belgio è la 9^ forza del ranking FIFA. Il cammino verso il Mondiale Una qualificazione che non è stata agevole come i tifosi del Belgio potevano auspicare al sorteggio del Girone di qualificazione. La squadra di Rudi Garcia ha ottenuto il pass soltanto all’ultima giornata, finendo davanti al Galles ed alla Macedonia del Nord. 18 punti frutto di 5 vittorie, 3 pareggi e nessuna sconfitta, con 29 reti fatte e solo 7 subite. Non tutto perfetto, come si diceva: il percorso era iniziato con un 1-1 contro la Macedonia del Nord. Alla seconda giornata il Belgio ha rischiato di farsi rimontare dal Galles dopo essere andato in vantaggio 3-0, in una gara finita 4-3. Poi in mezzo a delle larghe vittorie come quelle con Liechtenstein e Kazakistan (entrambe battute 6-0) altri passi falsi, ovvero i due pareggi contro Macedonia del Nord (0-0) ed il Kazakistan (1-1). La squadra Da Romelu Lukaku a Kevin De Bruyne, fino a Thibaut Courtois, Thomas Meunier Axel Witsel, molti dei “grandi vecchi” ci sono ancora. Certo, c’è chi all’appuntamento è arrivato meglio di altri: l’incognita è soprattutto l’attaccante che al Napoli ha fatto enorme fatica per il grave infortunio patito e il litigio con il club per il supplemento di allenamenti fatti in Patria proprio per puntare ad arrivare meglio al Mondiale. Big Rom per stessa ammissione di Rudi Garcia non arriva al 100%, dunque dovrà sudare per poter dire la sua e rifarsi rispetto agli errori che hanno pesato sulle delusioni dell’edizione in Qatar e all’Europeo. D'altronde dalla trequarti in su c'è abbondanza, non abbiamo ancora citato Leandro Trossard, uno come Alexis Saelemaekers che parte come primo rincalzo, poi c'è il fantasista dell’Atalanta Charles De Ketelaere e . La novità assoluta è Matias Fernandez-Pardo (Lille), mai convocato prima. Formazione tipo Belgio (4-2-3-1): Courtois; Meunier, Debast (Mechele), Theate, De Cuyper; Ttielemans, Witsel (Onana); Trossard (Lukebakio), De Bruyne, Doku; De Ketelaere (Lukaku). I convocati Portieri: Thibaut Courtois (Real Madrid), Senne Lammens (Manchester United), Mike Penders (Strasburgo). Difensori: Zeno Debast (Sporting), Arthur Theate (Eintracht Frankfurt), Koni De Winter (Milan), Brandon Mechele (Club Brugge), Nathan Ngoy (Lilla), Thomas Meunier (Lilla), Timothy Castagne (Fulham), Maxim De Cuyper (Brighton), Joaquin Seys (Club Brugge). Centrocampisti: Kevin De Bruyne (Napoli), Amadou Onana (Aston Villa), Youri Tielemans (Aston Villa), Hans Vanaken (Club Brugge), Nicolas Raskin (Rangers), Axel Witsel (Girona). Attaccanti: Jérémy Doku (Manchester City), Leandro Trossard (Arsenal), Alexis Saelemaekers (Milan), Dodi Lukébakio (Benfica), Romelu Lukaku (Napoli), Charles De Ketelaere (Atalanta), Matías Fernández-Pardo (Lille), Diego Moreira (Strasburgo).