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Raimondi, 9 anni nello staff mettendo l'Atalanta davanti a tutto. Ora un nuovo capitoloTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:30Serie A
di Filippo Davide Di Santo

Raimondi, 9 anni nello staff mettendo l'Atalanta davanti a tutto. Ora un nuovo capitolo

Di solito gli elogi per i risultati sportivi vengono attribuiti al trio giocatori-allenatore-società, un contesto nel quale il “contorno” o i “dettagli” sono messi in secondo piano o considerati un semplice complimento da copione. La realtà è ben diversa: il dietro le quinte diventa l’ingranaggio decisivo che poi contribuisce al risultato, figuriamoci poi se si parla dello staff e soprattutto di chi mette il bene di quella squadra (in cui fin da bambino sognava di giocare, oltre che per cui tifare) addirittura oltre qualsiasi obiettivo personale. Cristian Raimondi dopo 9 anni non farà più parte dello staff tecnico della prima squadra dell'Atalanta (rimanendo comunque in società), ma il suo contributo rappresenta più di tutti l’anima bergamasca, essendo stato anche lui artefice dei risultati straordinari della Dea.

Raimondi e l'Atalanta sempre nella testa

Cristian è l’atalantino per eccellenza: dal vivaio alla prima squadra, da protagonista nella risalita dalla Serie B nel 2010 all’impegno costante in ogni match al netto del discorso tecnico, fino al ritiro nel 2017 con l’Atalanta in Europa per poi viverla nello staff in molte notti magiche. In primis però l’ex numero 77 è un tifoso, e per una società come la Dea persone così grintose e passionali sono rare: una sorta di anello di congiunzione tra il calciatore, l’allenatore e soprattutto i valori del club fondati su lavoro, dedizione e grande umiltà.

Umiltà e lavoro costante "dietro le quinte"

È il primo a rispondere "presente", colui che insegna ai nuovi cosa voglia dire “essere da Atalanta” e fa capire ai calciatori l'importanza di indossare quella maglia. Ha dimostrato una preparazione costante della partita, sempre con la voglia di imparare dai migliori nel suo ruolo e facendo proprio il detto che si vince e si perde insieme. Ha lavorato con umiltà nelle sconfitte e gioito nelle vittorie come se ancora calcasse il campo, sentendosi sempre legato alla società e soprattutto ai tifosi: come fece nel 2024 portando la coppa dell'Europa League nella sua curva, quella che fin da piccolo ha frequentato con la sciarpa nerazzurra al collo.

Un nuovo capitolo (sempre con l'Atalanta)

Ora per Cristian Raimondi si aprirà un nuovo capitolo con la società bergamasca (che verrà comunicato a breve), da affrontare con la stessa passione e dedizione che lo hanno contraddistinto in questi nove anni, mettendo sempre il bene dell’Atalanta davanti a tutto: l’ABC di cosa voglia dire il calcio a Bergamo.