Freuler uomo-simbolo delle rivoluzioni di Sartori: due grandi prime volte in Champions
Il centrocampista ormai ex Bologna ha una simbiosi vincente con il dirigente, che l'ha voluto prima all'Atalanta e poi al Bologna. Con grandi risultati.
Alla fine, con un mese e mezzo di attesa, la decisione di Remo Freuler sul suo futuro è arrivata e non ha contemplato l'idea di proseguire nel campionato italiano bensì all'Olympiacos, in Grecia. Salvo sorprese, considerando anche la carta d'identità del nazionale svizzero - che ha compiuto 34 anni ad aprile - la scorsa stagione al Bologna sarà stata l'ultima nella quale abbiamo visto in azione il classe 1992 in Serie A.
Simbolo delle rivoluzioni di Sartori
Che abbia un finale di carriera a 'peggioramento lento' è possibile, così come lo scenario nel quale Freuler potrebbe tornare tra non troppo in qualche realtà della nostra massima categoria, ma è plausibile anche che alla fine dei giochi le uniche due avventure di Serie A nella carriera di Freuler saranno state l'Atalanta (dal gennaio 2016 all'agosto del 2022) e il Bologna (dall'estate 2023 a quella del 2026). Con un grande punto in comune, l'essere stato uomo-simbolo delle rivoluzioni portate da Giovanni Sartori, in entrambe le realtà.Iniziando a Bergamo...
Freuler ha fatto il suo approdo a Bergamo nella sessione invernale 2016, preso come semi-sconosciuto al tempo, dal Lucerna: guardando agli anni che sarebbero arrivati, proprio da quella Svizzera che è uno dei bacini dal quale ha attinto spesso e volentieri Sartori (dicono niente, per esempio, Calafiori o Ndoye?). Arriva in un'Atalanta che doveva ancora cambiare pelle e che lo avrebbe fatto, con l'approdo di Gasperini in panchina, già dalla stagione dopo. Raggiungendo l'apoteosi della prima Champions League, alla quale i nerazzurri si sono qualificati nel 2018/19.... e rifacendolo a Bologna
A Bologna, Freuler l'ha rifatto. È stato di nuovo Sartori ad alzare la cornetta per cercarlo, nell'estate 2023. Il nazionale svizzero ha lasciato il Nottingham Forest dopo un solo anno per tornare in Serie A e condurre da protagonista i rossoblù di Thiago Motta alla prima qualificazione in Champions. Con l'arrivo di Italiano in panchina l'anno successivo, ancora meglio visto che nel maggio 2025 arriva pure un trofeo, quello che a Bergamo per esempio non era riuscito a vincere (all'epoca del trionfo in Europa League aveva già salutato), al pari del dirigente che lo ha portato sia nel capoluogo lombardo che poi al Bologna. Per un processo simbotico tra carriere che ricorda alcuni capolavori del regno animale.Altre notizie
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