Corvino: "Pronto a tornare nel calcio. Atalanta regina del mercato. Miglior colpo? Stones a 0"
Lo storico dirigente ha analizzato il calciomercato estivo delle varie squadre di Serie A e ha detto la sua sulle favorite allo scudetto".
A pochi giorni dalla fine del calciomercato è tempo di bilanci e per analizzare i vari colpi in entrata e in uscita fatti dalle squadre di Serie A è intervenuto a Dazn lo storico dirigente Pantaleo Corvino. Queste le sue parole iniziando dal Lecce e dalla scelta di tenere Tiago Gabriel: “Lui è un giovane marcatore che viene da un anno importante che lo ha ben collaudato”.
Chi è la regina del mercato?
“Vado controcorrente e dico l’Atalanta perché sono convinto che il miglior mercato lo fanno i club con visione del presente e del futuro, tenendo contro di entrate e uscite”.
A chi manca invece qualcosa?
“Credo che alla Juventus manca uno come Vlahovic. Sarebbe stato interessante vederlo allenarsi con Spalletti, uno che riesce a valorizzare al massimo gli attaccanti con certe caratteristiche. Sono convinto che con Luciano si sarebbe esaltato anche Vlahovic”.
Il miglior colpo in assoluto?
“Senza dubbio dico Stones a parametro zero preso dall’Inter. Lo metto in cima a tutti perché ha grandi qualità e tanta leadership”.
Qual è un profilo di cui nessuno parla e che potrebbe stupire?
“Ne dico due della stessa squadra, il Frosinone: Kvernadze e Ghedjemis, possono essere due belle sorprese”.
Lo Scudetto chi lo vince?
“Gli ultimi quattro anni lo hanno vinto solo Inter e Napoli, evidenziando che entrambe hanno due grandi organici. Allegri però ha dovuto mantenere una rosa che non è la sua, ma quella di Conte. Invece Chivu ha mantenuto lo stesso telaio, aggiungendo giocatori importanti come Stones e Jones. Penso che inoltre ci sarà la definitiva esplosione di Pio Esposito. Quindi credo che l’Inter sia la favorita, con il Napoli subito sotto. Sorprese? Atalanta e Como”.
La rivedremo in Serie A?
“Mi sto godendo la famiglia dopo tanti anni. Dopo aver lasciato la Fiorentina ho voluto rendere qualcosa al mio territorio ma sono stati anni di grandi sforzo. Tenere il Lecce cinque anni in Serie A equivale a vincere uno Scudetto per una società come quella giallorossa, che deve prestare attenzione alla sostenibilità economica. Sono convinto che se ci dovesse essere la possibilità posso tornare nel calcio, per ora mi godo il lavoro di padre e nonno”.
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