Atalanta, Sarri: "Risultato figlio di un pizzico di sculo, non ho capito quel rigore..."
Maurizio Sarri, tecnico dell'Atalanta, analizza ai microfoni di DAZN la sconfitta in casa nella sfida contro il Cagliari: "Risultato figlio anche di un pizzico di sculo. La partita è stata fatta in maniera aggressiva, è stata di netto dominio. La supremazia territoriale da parte nostra è stata netta. Ho la sensazione che questa sia stata la partita più intensa, fisica e aggressiva che abbiamo fatto. Sono meno preoccupato da questo punto di vista, si possono limare gli errori ma partendo da questa base di aggressività e di volontà di dominare il gioco".
Avete concesso troppo al Cagliari?
"É” stato tutto relativo, non li abbiamo fatti ripartire tantissimo. Volevo far sbloccare mentalmente la squadra, la raccomandazione prima della partita era di giocare a costo di sbagliare qualcosa. Se manteniamo queste caratteristiche si possono mettere a posto i particolari, quei difetti che ancora abbiamo".
Cosa è stato necessario fare?
"Cercare di liberargli la mente, quando non ci penseranno più le cose che gli chiedo io verranno. La squadra ha giocato, se giochiamo con questo predominio e mettiamo a posto due o tre cose possiamo diventare squadra".
Come lo vede Kessie?
"Kessie è un ragazzo che può fare tranquillamente l'interno a tre o giocare davanti alla difesa anche in un centrocampo a due, è stato fermo dopo il Mondiale. Avrebbe avuto bisogno di una decina di giorni in più per presentarsi al massimo, ma mi sembra che non abbia fatto una brutta partita".
Che idea si è fatto sul calcio di rigore?
"Non lo so, io ho visto due falli di mano: uno nell'area nostra, uno nella loro. Uno è stato fischiato e uno no. Non ho capito la dinamica, ho visto da cinquanta metri e faccio fatica a spiegarlo".
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