Taccone: "Chi non ha gli attributi lasciasse la squadra, interverremo sul mercato, ma i nomi li sceglierò io"
Nel corso della conferenza stampa tenuta nel pomeriggio per presentare il torneo giovanile in programma dal 3 gennaio al Partenio-Lombardi, Walter Taccone si è concentrato sul mercato di riparazione ormai alle porte: "Siamo pronti a fare ulteriori sacrifici. Faremo delle valutazioni tutti insieme: società, dirigenza e calciatori. I ragazzi devono metterci la dovuta attenzione. Non mi piace neppure l’approccio di Novellino, lo vedo abbandonato al suo destino, eppure ha noi al suo fianco, a difenderlo contro tutto e tutti. Non dà cattiveria alla squadra e la squadra non la vedo convinta nei suoi mezzi. Le scuse sono finite, chi ha gli attributi li mettesse in campo, altrimenti cambiasse mestiere. Li vedo tutti felici e contenti, io sono incazzato come una iena. Giovedì abbiamo una partita fondamentale, non della svolta, ma della sopravvivenza. Per me già questo è un mio fallimento. Sono il principale artefice di tutto e quindi sono il primo colpevole. Quest’anno la squadra l’ha costruita soprattutto Novellino. Ve la prendete con me, che devo fare io ? Mica scendo in campo. Mi dicono vattene, ma chi viene al posto mio? Novellino non è in discussione, ma ottenere nove punti su trentanove non è ammissibile. Inizierò a usare il bastone, chi non vuole rimanere lo dicesse. Vogliamo gente che lotta. Mio figlio non è più il direttore generale, ma è mio figlio, quindi proprietario dell’Avellino. Ci aiuterà sul mercato e siamo pronti a dare all’allenatore i calciatori nei ruoli richiesti. Ma i nomi, da ora in poi, li scelgo io".


