Un Avellino bello ed impossibile devasta il Perugia: tutti rinati e Castaldo non tradisce
Dopo sei gare di delusione, rabbia e dolore per i tifosi biancoverdi l'Avellino torna a vincere e lo fa alla grande, 2-0 contro un Perugia reduce da nove risultati utili di fila e dunque in un momento di forma strepitoso. La prima partita dell'era Foscarini viene giocata con il 4-4-2 con alcune novità di formazione: Falasco a sinistra al posto dell'infortunato Rizzato, D'Angelo davanti a lui sulla fascia mancina e De Risio in mediana. In avanti con Asencio c'è Castaldo. Solo panchina per Ardemagni. Dall'altra parte Breda ha schierato il consueto 3-5-2 con Del Prete al centro della difesa preferito a Dellafiore e con la sorpresa Kouan mezz'ala sinistra. In avanti la coppia gol Cerri-Di Carmine. Sin dall'inizio della partita si è visto un Avellino diverso, battagliero e grintoso che non ha concesso un centimetro di più agli avversari. Al 7' già la prima vera occasione con un gran Falasco che scappa via e mette nel mezzo per Castaldo che di testa centra incredibilmente la traversa. Avvisaglie per un Perugia già stordito dal buon gioco dei biancoverdi che non buttano via il pallone e giocano palla a terra. Il vantaggio arriva al 26: altro cross al bacio di Falasco per Castaldo che stavolta di testa non sbaglia e sigla l'1-0 facendo impazzire i circa 6mila tifosi avellinesi. Una squadra irriconoscibile, quella irpina, nel senso buono. Un Avellino mai visto con De Risio e Molina strepitosi e con una birra in corpo pazzesca. Perugia annichilito nel primo tempo, soprattutto nel finale quando Castaldo e D'Angelo si divorano una doppia occasione facendo esaltare Leali.
Nella ripresa Breda passa subito al 3-4-1-2 con l'inserimento di Diamanti ma l'Avellino non ne vuol sapere: troppa rabbia da smaltire, troppa personalità. Il capitano si fa male, al suo posto Laverone con Molina che va a sinistra; proprio da quella zona il laterale mette nel mezzo un cross che Germoni respinge malissimo e Castaldo non può far altro che controllare e mettere in rete il 2-0. Show del numero 10 e festa grande sugli spalti. Finale in crescendo per i lupi che sfiorano anche il 3-0 con Molina nel finale. Tutto perfertto. Tutto bellissimo e boccata d'ossigeno puro per l'Avellino che ringrazia mister Foscarini per aver portato una ventata di serenità. Quella che ci voleva per ricominciare a macinare punti e scacciare via i fantasmi della retrocessione.


