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tmw / avellino / Editoriale
Solo lui, sempre lui, ancora lui. Gigi Castaldo il condottiero! Ora invadiamo Terni e prendiamoci la salvezzaTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
sabato 12 maggio 2018, 03:22Editoriale
di redazione TuttoAvellino
per Tuttoavellino.it

Solo lui, sempre lui, ancora lui. Gigi Castaldo il condottiero! Ora invadiamo Terni e prendiamoci la salvezza

Gigi Castaldo, e chi sennò. Una sentenza, una garanzia, un'ancora di salvataggio nelle acque burrascose della zona retrocessione. Il miglior marcatore di tutti i tempi, il numero 10, quello più osannato, il più pronosticato. Semplicemente il fuoriclasse dell'Avellino. Una destro raso terra che ha fatto esplodere il Partenio-Lombardi che non vedeva l'ora di buttare fuori tutta la rabbia accumulata per una partita che in verità non aveva entusiasmato, perchè l'Avellino per lunghi tratti non ha calciato in porta ed è stato tenuto a bada da uno Spezia che sicuramente non era in vacanza, ma non era nemmeno in guerra al contrario degli irpini. Si era chiacchierato tutta la settimana che questa fosse la partita decisiva e che una vittoria doveva arrivare, in un modo o nell'altro. E così è stato. Ciò che contano sono i tre punti in classifica che permettono di andare a Terni con il morale a mille e grande fiducia per strappare la salvezza. Foscarini ha ringraziato i tifosi, eccezionali dall'inizio alla fine, ma soprattutto i calciatori che sono scesi in campo con degli acciacchi, su tutti Ngawa.

Fa specie che un giocatore belga al primo anno in Italia metta tutta quella grinta e quella ferocia che servirebbe a molti dei suoi compagni. Bene anche l'ingresso di Ardemagni, che ha dato ulteriore cattiveria al reparto. Ora volano tutti basso, come è giusto che sia. L'Avellino non deve sentirsi affatto salvo, perchè questo campionato ha già fatto intendere di essere imprevedibile e tutti possono vincere contro tutti. Strappare tre punti al Liberati sarebbe cosa buona e giusta e soprattutto bella. L'Avellino festeggerebbe la salvezza dopo un campionato travagliato e ricco di insidie. Intanto, festa in provincia per una gara troppo attesa e che valeva quasi una stagione, giocata davanti a più di 10mila persone. Tutto bellissimo, in un clima che in Irpinia si sa creare quando arrivano i risultati. Peccato non aver vissuto serate così durante l'arco del campionato. Ora invadiamo Terni ancora di più con il cuore e le mente, poi si vedrà.

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