Festa: "L'udienza del 12 è un ostacolo per le vendite. Addio di De Cesare legato all'appalto del gas? Fandonie..."
Intervistato da Radio Ufita, il Sindaco di Avellino Gianluca Festa è tornato sulle situazioni legate all'Avellino e alla Scandone, in attesa dell'udienza fallimentare del 12 luglio. "E' questo l'ostacolo più grande - ha detto -. Gli imprenditori interessati vogliono aspettare. Per il calcio l'iscrizione alla Serie C è garantita, per il basket il nostro obiettivo è di garantire almeno la B1 e salvare la storia della Scandone. Ci sono stati dei dialoghi con potenziali acquirenti, ma invito a formalizzare in concreto la proposta di acquisto. De Cesare ha seriamente intenzione di vendere? Le uniche parole che ho ascoltato finora sono di una cessione della Scandone a costo zero e senza debiti. Per il calcio l'ingegnere ha paventato l'intenzione di cedere e non vendere la società, ma la situazione del 12 luglio ha imposto una vendita a titolo oneroso. A quale cifra? Non esiste un parametro certo, ma immagino che gli imprenditori interessati avanzeranno una richiesta congrua per il titolo di Serie C".
Festa ha pure risposto alle voci che vedrebbero la Sidigas compiere un duplice passo indietro per la vicinanza del Sindaco con Angelo D'Agostino, concorrente di De Cesare nella corsa all'appalto del gas: "Io so che esistono un po' di rosiconi in giro. Sono assolutamente fandonie, calunnie e affermazioni diffamatorie che non mi scompongono".
Sulla scelta dell'ex Sindaco Vincenzo Ciampi di affidare il titolo sportivo dell'Avellino a Gianandrea De Cesare: "Non giudico l'operato del mio predecessore, che ha agito in autonomia e rispetto la sua scelta".


