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Catanzaro, i tifosi contestano, il presidente urla: "Investiti 10 milioni, senza di noi il club sarebbe fallito"TUTTOmercatoWEB
© foto di Andrea Rosito
martedì 29 ottobre 2019, 13:19Focus
di redazione TuttoAvellino
per Tuttoavellino.it

Catanzaro, i tifosi contestano, il presidente urla: "Investiti 10 milioni, senza di noi il club sarebbe fallito"

Non solo ad Avellino e a Bisceglie (il presidente Canonico ha deciso di chiudere col calcio), si contesta anche a Catanzaro, che sabato sera affronterà l'Avellino. 

Il presidente Floriano Noto ha inviato una lettera alla tifoseria giallorossa, sul piede di guerra dopo i recenti risultati negativi. Riportiamo uno stralcio del suo sfogo, pubblicato sul sito ufficiale del club calabrese.

"Durante questi anni ho trascurato le nostre aziende e cosa che più mi rammarica la mia famiglia, mio figlio in particolare e la mia salute. Sia chiaro a tutti, anche a coloro i quali fanno finta di non sapere e di non vedere, che la famiglia Noto non ha rilevato la Juventus o il Barcellona, ma un’esperienza calcistica tecnicamente esaurita, spenta, degradata, al punto di non poter più partecipare ai Campionati professionistici. Senza il nostro intervento, concreto e fattivo, e non certo a chiacchiere che lasciamo ai soliti imbonitori di periferia, la gloriosa vicenda dei Giallorossi si sarebbe estinta, riuscendo finanche a cancellare le gioie del passato. Dei 600-650 mila euro all’anno per tre anni, garantiti quale contributo alla difficilissima sfida dagli imprenditori catanzaresi coinvolti dal Sindaco Abramo e che quindi oggi dovrebbero ammontare a un totale di quasi 2 milioni di euro, se ne sono visti a malapena 500 mila in totale. Ci hanno pensato la famiglia Noto e solo alcuni dei Soci (non tutti) a tradurre in impegni seri e reali le pompose dichiarazioni di fedeltà alla causa giallorossa, gettate in pasto a una tifoseria realmente innamorata ma di fatto tradita. Il nostro sforzo generale, misurato a oggi, comincia a guardare la cifra dei 10 milioni di euro, dimostrabile dalla lettura dei bilanci e non a chiacchiere.

La famiglia Noto, resuscitando letteralmente una memoria giallorossa finita nel fango, ha investito passione e tempo, in una fase di grande crisi economica e generale che insiste ormai da molti anni a questa parte e che richiede sforzi immani per condurre aziende sempre a testa alta. Passione, tempo, serietà di approccio sempre basato sulla legalità, tanto da conseguire, in appena due anni, il risultato di essere giudicati, a livello nazionale, come una Società Calcistica sana, da proporre a tutti come modello di gestione, da difendere e tutelare in quanto patrimonio collettivo. Una Società che non considera i contratti firmati alla stregua di carta straccia, che non sopravvive di espedienti contabili, che non è costretta ad aggirare le leggi e le normative, che non è nata con l’intento di lucrare qualche centinaio di migliaia di euro con tecniche truffaldine.

Abbiamo perso qualche partita? Poco importa se pensiamo che solo un paio d’anni fa non esistevano neanche più le condizioni oggettive per assistere a una competizione di calcio professionistico. Mettiamoci un punto e guardiamo avanti. Abbiamo sentito alcuni commenti in cui si fa riferimento al nostro impegno nel calcio a Catanzaro dipeso da fantomatici accordi politici tra il nostro gruppo e il Sindaco Abramo. Tutto falso! Non siamo disponibili ad attacchi personali che nulla hanno a che vedere con il calcio; offese ai familiari, ai collaboratori, a noi stessi ad alcuni soci. Minacce e aggressioni post partita al Direttore sportivo e ad alcuni soci, non ci appartengono, non è questo il calcio che vogliamo. In ogni caso, e lo dico con assoluta sincerità, qualora le performance della nostra generosa scesa in campo non fossero giudicate adeguate a fronte delle aspettative, siamo pronti a cedere il passo ad altri volenterosi, senza pretendere nulla. Se c’è qualcuno in grado di fare meglio si faccia avanti, non saremo certo noi l’ostacolo!".