L'analisi del giorno dopo: Avellino inesistente, i suoi tifosi straordinari
E' un risveglio amarissimo quello che aspetta quest'oggi i tifosi biancoverdi, dopo la pesante sconfitta di ieri sera in quel di Nocera. Una sconfitta arrivata nel peggior modo possibile, senza provare una minima reazione, rimanendo sotto dal primo all'ultimo minuto. La legge degli ex colpisce ancora, e questa volta fa male. Evacuo dà i tre punti a una Nocerina al banco di prova finale, dopo un inizio di campionato al di sotto di ogni aspettativa. Auteri ci è riuscito. E' riuscito a riprendere quella fiducia che aveva perso nei confronti dei suoi tifosi. E ce l'ha fatta ai danni di un Avellino spento, crollato nuovamente davanti al grande passo. Arriva la seconda sconfitta stagionale dopo Frosinone, e nuovamente in trasferta. Una sconfitta però diversa, senza mordente, il che ha scaturito l'ira dei quasi mille cuori che hanno seguito i propri colori in una trasferta che valeva tanto. Rastelli ha toppato nuovamente, e ora bisogna aprire gli occhi. D'ora in poi sarà vietato sbagliare. Sono solo cinque le gare che mancano al giro di boa, di cui tre fondamentali per arrivare più in alto possibile in classifica prima della lunga sosta natalizia. Ieri sera la squadra ha deluso, deluso come non mai fino ad ora. E' tempo di riflessioni importanti, sul modulo migliore da mettere in campo, sui giocatori migliori, su cosa poter migliorare a Gennaio. Insomma, sul vero traguardo che si vuole raggiungere. La contestazione dei tifosi nel finale di gara di ieri, ha fatto capire che il tempo delle parole è finito. C'è modo e modo di perdere una partita, o meglio un derby importante, ma non così. Serve quella grinta che ha contraddistinto le squadre delle ultime promozioni nelle finali play-off con Napoli e Foggia. Per non parlare dell'indimenticata corazzata biancoverde guidata da mister Vullo, che ottenne la promozione diretta nel campionato 2002/2003. Il pubblico è ritornato quello di un tempo, con esodi in trasferta che altre squadre di Lega Pro riescono solo a sognare. E dopo anni di delusioni, è arrivato il momento di essere ripagati. Ora bisogna rialzarsi le maniche e prepararsi per un'altra gara importantissima. Domenica al Partenio arriva il Gubbio terzo in classifica. E lì sarà vietato sbagliare.


