Tre passi indietro...
Dopo la partita col Sorrento, avevamo parlato di un Avellino che era tornato al successo in modo anche abbastanza convincente, viste le tre reti realizzate. Ebbene, se con i costieri era stato fatto un passo in avanti, dopo il match di ieri a Nocera si può, senza ombra di dubbio, parlare di tre passi indietro sotto il piano, prima di tutto, del risultato ma poi anche del gioco e della grinta.
Quando si perde una gara è naturale che qualcosa non sia andato per il verso giusto. A preoccupare è, però, la sterile reazione dei lupi che, dati alla mano, non riescono a rimettere in sesto una partita quando vanno in svantaggio. Almeno questo è accaduto contro Frosinone e, appunto, Nocerina. Se, però, contro i ciociari i biancoverdi avevano reagito bene, non si può dire che lo stesso sia accaduto ieri sera al "San Francesco". I molossi sono entrati in campo con maggiore grinta e determinazione rispetto all'Avellino. Lo si è visto soprattutto nel primo tempo, con i padroni di casa più volte vicini al gol sia prima che dopo la rete di Evacuo. La superiorità dei rossoneri a centrocampo è stata netta ed evidente. Bruno, De Liguori e Corapi hanno stravinto il duello con D'Angelo, Millesi e Angiulli. La Nocerina sembrava, però, avere qualche difficoltà dal punto di vista difensivo ma l'attacco dei lupi non ne ha approfittato. Castaldo è incappato in una serata no. De Angelis ha malamente sciupato le uniche occasioni pericolose create dagli irpini. Questa squadra sembra ancora prima di una vera identità.
Una sconfitta contro un avversario del genere ci può certamente stare. Preoccupano, però, le modalità di questo ko. Nella ripresa ci si aspettava un Avellino arrembante ma così non è stato. I cambi scelti da Rastelli non hanno portato ad una svolta. Eppure la Nocerina aveva abbassato i ritmi e arretrato il proprio baricentro. Ma le azioni dei lupi erano, però, frutto del caso e dell'improvvisazione. Solo un episodio fortunoso avrebbe potuto portare al pareggio. Inoltre, da anni si nota nell'Avellino la mancanza di uomini pericolosi dai calci piazzati. Molte partite, come si sa, si risolvono grazie alle palle inattive ma i lupi non riescono ad essere mai pericolosi ed incisivi in questo tipo di azioni. Insomma, è andato quasi tutto male. Quasi perché non si possono non sottolineare due aspetti. Il primo riguarda i tifosi irpini che sono accorso in massa al "San Francesco" sostenendo ed incitando a gran voce la squadra che, però, non li ha ripagati. Il secondo riguarda i supporters molossi che hanno accolto alla grande quelli avellinesi. C'è stata, infatti, grande sportività da parte dei tifosi rossoneri sia prima che dopo la gara, quando si sono diretti verso il settore ospiti e hanno salutato gli amici irpini. Questo è il calcio che amiamo e che vorremmo vedere sempre. Ieri è stata, dunque, scritta una bellissima pagina di sport, con due tifoserie che, vista anche la diretta televisiva nazionale su SportItalia, hanno sicuramente fatto fare un figurone in generale alla Lega Pro ma, più nello specifico, al calcio campano.


