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Parisi: "L'Avellino è un sogno, spero di restare. Al Monopoli il gol più bello, Capuano ha colmato i miei difetti"TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Ferri
sabato 18 aprile 2020, 18:30Copertina
di redazione TuttoAvellino
per Tuttoavellino.it

Parisi: "L'Avellino è un sogno, spero di restare. Al Monopoli il gol più bello, Capuano ha colmato i miei difetti"

Fabiano Parisi è stato intervistato da TuttoC.

L'esterno serinese ha parlato della sua esperienza con l'Avellino, del rapporto con Capuano e della situazione legata al Coronavirus: “Per chi, come me, abita a 12 chilometri da Avellino è una opportunità umana e professionale importantissima. Avverto maggiori responsabilità e cerco di portare in campo le mie qualità nel rispetto di una maglia che ha sofferto tanto negli ultimi anni. Il pubblico biancoverde è uno dei migliori in Italia, non hanno mai smesso di sostenerci anche quando c’erano tante vicissitudini molto negative. Con l’avvento della nuova società è cambiata l’aria, l’auspicio è di fare grandi cose tutti insieme. L'Avellino è la mia squadra del cuore e questa maglia è sempre stata un sogno. L’anno scorso ci siamo trovati in una situazione anomala, la D non è sicuramente una categoria adatta ad una piazza che ha pagato a caro prezzo problemi societari e non demeriti sportivi. Era il mio primo anno e ho fatto tanti sacrifici per mettermi in mostra: per il bene della squadra e per la mia carriera, senza dimenticare l’affetto che nutro per il pubblico. Capivo quanto stessero soffrendo, era obbligatorio tirare fuori qualcosa in più soprattutto per il popolo biancoverde. Ho dato il massimo per conquistare una maglia da titolare e ripagare la fiducia della società”.

Il suo sogno: "Mio padre è il mio primo tifoso, sin dai tempi dei primi calci mi segue con affetto e mi auguro di ripagare tutti i sacrifici della mia famiglia. Giocare in una categoria superiore potrebbe essere la giusta gratificazione. Futuro? Spero di finire il campionato nel migliore dei modi, quanto al mio contratto sussiste una situazione un po’ particolare ma è chiaro che mi fa piacere indossare la maglia dell’Avellino”.

Sugli allenatori avuti nei due anni all'Avellino: “Tutti mi hanno dato qualcosa. Bucaro mi ha fatto crescere tanto e ci siamo tolti la soddisfazione di vincere il campionato. Ignoffo è rimasto per un periodo limitato di tempo ma ha lavorato sulle mie caratteristiche. Un grazie particolare va ad Ezio Capuano, un allenatore importantissimo che ha colmato i miei difetti e ha creduto molto nelle mie potenzialità. E’ un professionista tatticamente molto preparato, un motivatore e uno dei migliori nella preparazione di una gara. Riesce sempre a individuare i punti deboli della squadra avversaria caratterizzando il nostro gioco, sono convinto meriti altre categorie. Merita qualcosa in più della serie C, non ci sono dubbi. I suoi complimenti sono importanti per un giovane come me. L’unico modo per ricambiare tutto ciò è continuare a lavorare con lo stesso spirito di sacrificio. Il paragone con Lazzari? Mi fa piacere, stiamo parlando di un grande calciatore”.

Sulle proposte e gli interessamenti di mercato: "Mi fa molto piacere, ma di calciomercato parla il mio procuratore (Mario Giuffredi nda). Io cerco di concentrarmi sulla squadra attuale e sul campionato dell’Avellino, qualora si dovesse riprendere speriamo di chiudere nel migliore dei modi. Restare a casa è l’unico modo per costruire un futuro migliore. Naturalmente spero si creino le condizioni di sicurezza necessarie per riprendere il campionato, siamo seguiti dal preparatore atletico dell’Avellino e ci alleniamo tra le mura domestiche per quanto possibile. Gioco alla play station con gli amici, studio e abbiamo un gruppo whatsapp che ci permette di trascorrere un po’ di tempo con i miei compagni di squadra. Colgo l’occasione per fare gli auguri a Morero per il suo compleanno”.

Sul gol più bello e gli altri giovani del campionato: “Il gol più bello l'ho segnato a Monopoli, senza dubbio. In quell’azione ho abbinato tecnica ed esplositivà, un gol importante per la partita e gratificante per me, tra l’altro giunto in un momento non semplice sul piano societario. Sotto quest’aspetto vorrei dire che siamo stati bravi ad isolarci: le voci non fanno piacere, è chiaro, ma ci siamo concentrati sul campo e quella gara ripagò di tanti sacrifici. Un giovane che mi ha sorpreso è Errico della Viterbese, un altro giovane. Durante la partita ci siamo scontrati ripetutamente, ma ritengo sia un grosso giocatore”.