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Laezza: "Vorremmo giocare, ma non credo sia fattibile. Vorrei restare, mai conosciuto uno come Capuano"
lunedì 20 aprile 2020, 17:54Copertina
di redazione TuttoAvellino
per Tuttoavellino.it

Laezza: "Vorremmo giocare, ma non credo sia fattibile. Vorrei restare, mai conosciuto uno come Capuano"

Il difensore dell'Avellino, Giuliano Laezza è stato ospite via skype a SportChannel: "E' dura per tutti, anche per noi che facciamo un lavoro dove stiamo sempre all'aperto. Qualche giorno fa i Carabinieri mi volevano multare, anche giustamente, perché ero andato a fare un allenamento aerobico lontano da casa. Non mi hanno multato, ma mi hanno detto di non farlo più. Con i compagni e lo staff comunico attraverso un gruppo whatsapp. Avendo un giardino riesco un po' ad allenarmi, ma non posso correre o lavorare con il pallone. Però siamo fortunati perché stiamo bene, a casa nostra. 

Speriamo di riprendere a giocare, è il nostro lavoro. Ma bisogna avere delle precauzioni importanti, e poi non penso che tutte le società di Lega Pro possono permettersi di stare un mese in ritiro. In Serie A è un discorso diverso, non penso che il protocollo sia fattibile per noi. Inoltre riprendere ora falserebbe il campionato, sarebbe dura giocare, anche se siamo professionisti e dobbiamo metterci in gioco. 

Mister Capuano ci tiene molto agli allenamenti e con il professore Di Mauro ci manda dei programmi da seguire, sta soffrendo come noi. Da più di un mese lavoriamo esclusivamente sulla forza fisica, sarà difficile riprendere a lavorare con il pallone o a fare un lavoro aerobico. Il mio rapporto con Capuano è buono, quei due episodi contro Reggina e Catanzaro non hanno rovinato il rapporto. In quel caso se l'arbitro avesse fischiato fallo sarebbe andata diversamente, ognuno l'ha vista in un modo diverso. Nella mia carriera uno come lui non l'ho mai incontrato. Ho cambiato diversi ruoli quest'anno, l'ho fatto per il bene del gruppo, per dare una mano al mister e ai compagni. 

Accettare l'Avellino nelle condizioni in cui era in estate non è stato facile, avendo una famiglia avrei potuto scegliere una piazza meno blasonata, ma più tranquilla. Però rifiutare l'Avellino è impossibile. Il futuro? Per il momento ho sentito solo i miei procuratori, appena possibile parleremo con la società. A me farebbe piacere rimanere, la società ora è solida, la proprietà è composta da uomini perbene. Con il presidente D'Agostino non ci siamo ancora conosciuti come si deve, ma sappiamo che vuole fare le cose fatte bene, portando in alto l'Avellino. 

Abbiamo risentito del caos societario del passato, anche se i punti sul campo li abbiamo comunque fatti. I tifosi sono molto attaccati alla maglia e credono nei loro valori, anche quando non sono venuti allo stadio ci sono stati vicino. Ci hanno dato una grossa mano, è veramente bello e importante per un calciatore avere una tifoseria del genere accanto. Purtroppo ha fatto male vedere quella curva piena. Ho letto che forse giocheremo a porte chiuse fino a dicembre, un vero peccato. 

In rosa abbiamo dei giovani molto forte come Parisi e Micovschi che, con umiltà, faranno sicuramente strada. In passato sono venuto a vedere qualche partita al Partenio, perché con l'Avellino c'erano Izzo e Pisacane, con cui sono molto amico. Con Izzo siamo stati nel settore giovanile del Napoli. Il direttore Di Somma ci dà molti consigli, è stato un grande difensore, anche se il calcio di allora era molto diverso rispetto a oggi. 

Sul taglio degli stipendi si parla tutti i giorni, in Lega Pro è dura, c'è gente che guadagna il minimo salariale. Vediamo che succede, aspettiamo la Figc. Toccherà a capitan Morero parlare con il presidente, sperando sempre di poter riprendere a giocare"