Avellino-Gubbio 2-0: l'analisi del giorno dopo
L'11^ giornata di campionato di Prima Divisione, sorride all'Avellino, che torna alla vittoria dopo la sconfitta e le polemiche, che la sfida contro la Nocerina, si era portata dietro. La vittima del Lupo è stato il Gubbio di Sottil, squadra rivelazione del torneo. La compagine umbra, però, è sembrata molto nervosa e poco lucida, vista la caccia all'uomo svolta e l'espulsione dello stesso mister rossoblu. I biancoverdi, invece, sono sembrati molto più determinati e con le idee sicuramente più chiare, ovvero, la conquista dei tre punti per lanciare un messaggio forte e chiaro al campionato; Rastelli ha optato di nuovo per il 4-3-1-2, schierando a sorpresa, Herrera al fianco di Castaldo nel reparto offensivo. Il gioiellino panamense, ha ripagato subito la fiducia deviando un tiro di Zappacosta, portando l'Avellino in vantaggio. La gara non è di certo stata spettacolare, grandi giocate non ce ne sono state e il terreno di gioco, scivoloso, non ha di certo aiutato i 22 in campo, che si sono dati comunque battaglia, in una partita maschia e tosta per entrambe le formazioni. Il gol avellinese, dopo pochi minuti, ha nettamente tagliato le gambe al Gubbio, che forse aveva preparato tutta un'altra partita, sperando di far male, casomai nelle ripartenze; il direttore di gara, dal canto suo, non è sembrato molto deciso nel suo operato, e la scelta di utilizzare i cartellini col contagocce, ha dato sicuramente coraggio agli uomini di Sottil, che di botte ne hanno date, eccome. Proprio il tecnico degli umbri, dicevamo in apertura, ha protestato quasi per tutta la prima frazione di gara, costringendo Illuzzi ad allontanarlo dal terreno di gioco.
La ripresa, invece, ha presentato una sfida alquanto priva di occasioni, con i Lupi che sono andati vicini al raddoppio grazie ad una grande occasione, sciupata da Fabbro, un muro in fase difensiva, un "agnellino" nell'area di rigore avversaria; ci pensa il neo entrato Bariti ad infiammare la gara, con una corsa degna del miglior Speedy Gonzales che inganna Venturi, costretto a stenderlo in area. Il penalty che chiude virtualmente il match, viene trasformato da un immenso Gigi Castaldo, 5° gol stagionale per lui e sempre più uomo fondamentale per questo Avellino. Il dato, positivo, che emerge dalla sfida di questo pomeriggio, è sicuramente il ritorno alla vittoria e l'aggancio al secondo posto in classifica, ad una sola lunghezza dalle capolista e poi, quella standing ovation sotto al curva Sud a fine partita, che testimonia ancora una volta la vicinanza dei tifosi ed il ritrovato entusiasmo di una tifoseria pronta per il grande salto di categoria. Ci sarebbe da fare qualche ritocco nel mercato di Gennaio, ma questa è un'altra storia, per ora godiamoci la vittoria.


