Millesi: ''I tre punti con il Gubbio? La migliore risposta per i disfattisti''
Ospite della trasmissione Linea Verde Sport, in onda ieri sera su Irpinia Tv, capitan Ciccio Millesi sottolinea l'importanza della vittoria conseguita domenica contro Gubbio. ''Siamo scesi in campo determinati a vincere, consci che si trattava di una partita in cui affrontavamo una diretta concorrente. Siamo riusciti a conquistare tre punti, battendo una squadra ostica e che ancora oggi, nonostante le due reti da noi inflitte, vanta la migliore difesa del campionato. Latina e Frosinone in extremis sono riusciti ad agguantare il pareggio contro i rispettivi avversari, Benevento e Perugia, altrimenti le avremmo già raggiunte al secondo posto. Un campionato equilibrato di cui è speculare la cortissima classifica, ai fini della quale anche quei pareggi che oggi sentiamo stretti potrebbero risultare preziosi''. Una vittoria pesante non solo in termini di classifica ma anche per placare il malcontento generato dalla gara di Nocera, in cui i lupi non hanno profuso quella determinazione che i tifosi si aspettavano e che invece non è mancata nella recente partita interna. Critiche sterili non costruttive ma volte al disfattismo, secondo il capitano biancoverde: ''Ce ne hanno dette di tutti i colori. Ora mi auguro che i pochi che ci hanno bombardato di accuse e hanno diffuso fandonie stiano zitti e non si lascino trasportare dall'incoerenza, arrivando adesso ad osannarci. La squadra ha bisogno di serenità. Giusto dire la propria opinione ma senza insinuare e mancare di rispetto verso noi calciatori che vi garantiamo stiamo dando il massimo per contribuire tramite le nostre prestazioni a riportare l'Avellino nel calcio che merita''. Serenità dunque quella che invoca Millesi affinchè si crei attorno all'obiettivo quel coagulo indispensabile tra ambiente e squadra. Il capitano, protagonista della promozione ottenuta nel campionato 2004\2005 grazie alla vittoria ottenuta nella finale di ritorno contro il blasonato Napoli, torna anche sulle critiche di cui è stato ingiustamente investito. ''Non nego che alcune accuse rivolte nei miei confronti mi hanno ferito e non le dimentico. E' un rapporto complicato quello che vivo attualmente con questa piazza che ho eletto però come mia città d'adozione, nella quale ho deciso di ritornarvi insieme alla famiglia, in quanto quelle emozioni che mi ha trasfuso durante il campionato che ci portò in B, sono indelebili in quanto il loro ricordo contribuisce a far amare sempre di più giorno dopo giorno o la maglia biancoverde che mi degno di onorare e spero vivamente di riviverle quest'anno''. Millesi ci scommette anche perchè a guidare i lupi vi è un altro protagonista di quella splendida cavalcata, che ha abbandonato però i panni di calciatore per vestire quelli di tranier: Massimo Rastelli. ''Massimo è una persona squisita oltre che un allenatore capace e in grado di dare le giuste motivazioni alla squadra. E' stato di avere una predilizione nei miei confronti e di ritenermi una pedina insostituibile del suo scacchiere. Non è così. Domenica così come con il Barletta non ho giocato titolare. Sono entrato a gara in corso, dimostrando di accettare la panchina, pronto come sempre a dare il massimo e a sacrificarmi per la causa biancoverde che ho sposato e per la quale sono pronto ancor di più ad immolarmi''.


