Juary: "D'Agostino mi aveva proposto di essere ambasciatore dell'Avellino. Ma io già lo sono"
Conferenza stampa stamattina all'Hotel Malaga dove si è presentato il progetto Samba do Bellizzi. Grande ospite della giornata è stato Jorge Juary, leggenda dell'US Avellino. Il brasiliano sarà collaboratore con il Bellizzi, in un progetto che lo vedrà coinvolto con i giovani insieme alla Santos Academy.
Queste le sue parole prima della conferenza stampa: "Tornare ad Avellino è sempre stato un mio sogno. Qui ho lasciato tanti amici, ho vissuto anni straordinari, anni indimenticabili, due stagioni che mi hanno reso uomo prima, e poi calciatore. C'è stata l'opportunità di far iniziare questo progetto insieme alla Santos Academy. Siamo contenti, perchè è un progetto ambizioso, lavoreremo con tanti ragazzini. L'Italia è sempre stata una seconda casa e Avellino la amo, sono sempre stato benissimo. Grazie ad Avellino sono quello che sono. Ricordo con affetto tutte le avventure passate qui ad Avellino, come calciatore ci siamo salvati all'epoca con una penalizzazione di -5 punti e questo resta nella storia del calcio. Poi ad Avellino ero tornato qualche anno fa a lavorare con le giovanili, ma poi durò poco l'esperienza. Ora, è vero che non sono nell'US Avellino, ma sono vicino a casa mia. Ritorno di Castaldo? E' un ragazzo che ha fatto tante ottime cose ad Avellino, io mi auguro che torni. Poi mi auguro che la famiglia D'Agostino, insieme a Salvatore, possano fare una squadra forte e fare un campionato tranquillo, un campionato dove magari si può puntare a qualcosa di più, magari arrivare ai playoff e perchè no puntare alla promozione. Mi auguro che questa proprietà possa dare la fiducia a noi tifosi, che si possa finalmente costruire un progetto vincente e serio. Tornare al Partenio quando magari la situazione Covid sarà finita? Se mi invitano vengo volentieri".
Infine, alla domanda se la nuova società lo avesse contattato per un ruolo all'interno dell'US Avellino, il folletto brasiliano ha così risposto: "L'Avellino mi aveva fatto la proposta di essere ambasciatore del club. Giovanni D'Agostino mi aveva chiesto questo, ma io volevo lavorare sul campo, con i giovani, al Partenio. Li ringrazio della proposta, ma io sono già ambasciatore dell'Avellino, da sempre. Già ricopro questo ruolo di privilegio grazie ai tifosi e quindi sono contento della proposta ma era inutile, io volevo lavorare con i giovani, quello era il mio sogno.
Questo con il Bellizzi è un progetto bello, mi hanno chiamato per far parte di questa bellissima realtà e sono onorato di lavorare con loro. E'una sfida per me e per la Santos Academy. Quando c'è da lavorare con i ragazzi è la cosa più bella".
Infine una battuta sul campionato e sull'Inter, che esordirà con il Benevento: "Paragone Benevento-Avellino? Impossibile, noi abbiamo fatto 10 anni di Serie A, ci siamo salvati con -5 e terremoto. Il Benevento penso che stia lavorando bene, penso possano salvarsi e riuscire in quello che abbiamo fatto noi. La favorita per lo scudetto? Penso resti la Juventus, anche se l'Inter con Conte può fare veramente molto bene. La Juve con Cristiano Ronaldo credo che è sempre avanti a tutti, sono più forti, poi dietro Inter e Napoli, credo che però sarà un gran campionato e occhio anche all'Atalanta".


