Poca continuità nei risultati, l'Avellino fallisce le gare-svolta
L'Avellino è stato finora protagonista di un buon campionato. La classifica lo dimostra. Se finisse oggi il campionato, i lupi avrebbero raggiunto il loro obiettivo cioè quello dei play-off. Non si può, perciò, parlare di un inizio di stagione fallimentare. Come si sa, però, questa piazza è abituata a pretendere sempre il massimo da dirigenza e squadra. Ieri i biancoverdi hanno ottenuto un altro pareggio, il quinto in dodici gare disputate. Ciò che è chiaramente emerso già dalle prime giornate è la tendenza dell'Avellino a fallire gli appuntamenti importanti che potrebbero dare una svolta al proprio campionato. Solo in una occasione, infatti, i lupi sono riusciti ad ottenere due successi di fila. Ciò è avvenuto nelle due gare con Benevento e Barletta e, infatti, in seguito alla vittoria con i pugliesi la squadra irpina ottenne il primato solitario in classifica.
Più di due mesi, però, son trascorsi da quei due match e l'Avellino non è più riuscito a trovare continuità nelle vittorie. Tante le partite dei lupi terminate in parità. Solo l'Andria, prossimo avversario dei lupi, è riuscita a fare "meglio" ottenendo 6 pari. In un campionato, per fortuna, molto equilibrato, dove nessuna compagine è in fuga, si è avuta, quindi, la sensazione che fosse bastato davvero poco per ritrovarsi in vetta alla classifica. Ma una squadra che si ritrova a giocare in casa in superiorità numerica per più di 45' non può non trovare la vittoria. Non è la prima volta che l'Avellino si fa rimontare. Solo col Gubbio e col Sorrento la squadra di Rastelli aveva concluso la gara con più di un gol di vantaggio sugli avversari, anche se contro gli eugubini la seconda rete era arrivata nei minuti finali. Sono questi, forse, i segnali che fanno intuire che a questa squadra manchi qualcosa per puntare alla promozione diretta. Sì perché, nonostante la società, come detto in precedenza, abbia posto nel raggiungimento dei play-off l'obiettivo primario, si ha l'impressione che l'Avellino non sia, poi, tanto inferiore alle altre compagini del Girone B che lottano per le prime posizioni. Con questo vogliamo, dunque, dire che con pochi ritocchi nei giusti reparti i lupi potrebbero lottare senza troppe difficoltà per i primi posti fino al termine del campionato a patto, però, che gare come quelle di ieri non vengano più fallite. Il Latina non è certo un avversario debole e ha dimostrato, nonostante le assenze, di essere una buona squadra ottenendo il massimo in una partita che si era messa davvero male nel primo tempo. L'Avellino, però, ha sprecato diverse occasioni sotto porta e, negli ultimi metri, continua a dipendere troppo dalle reti di Castaldo. Contro il Gubbio era andato a segno Herrera. Ieri, D'Angelo e Bariti hanno avuto le occasioni per chiudere la gara ma le hanno clamorosamente sciupate. Un team che vuole puntare in alto non può dipendere dalle marcature di un solo uomo. C'è bisogno che anche gli esterni e i centrocampisti diano il loro contributo in termini di gol. L'unico reparto che si è dimostrato quasi perfetto dall'inizio di stagione è la difesa. Quasi perchè la migliore retroguardia del campionato insieme al Prato (solo nove le reti subite in dodici gare) non può permettersi di prendere gol su azione d'angolo lasciando un giocatore completamente libero di colpire la palla. Errori di concentrazione che non dovrebbero essere commessi in momenti chiave dei match.
Rastelli dovrà, certamente, lavorare ancora molto soprattutto sull'aspetto mentale. A livello tattico, l'Avellino visto nelle ultime giornate offre sicuramente maggiori garanzie rispetto alle prime gare. Non si può criticare eccessivamente un allenatore che ha schierato, tutto sommato, la stessa formazione che aveva avuto la meglio contro il Gubbio. Le uniche novità, quelle di Izzo e di Pezzella, erano state forzate. Il centrocampo dei lupi, ieri, ha offerto un'ottima prestazione soprattutto con Massimo e D'Angelo. Nella fase offensiva hanno un po' deluso Herrera e Catania ma, quando il terreno di gioco è pesante, giocatori dalle loro caratteristiche faticano ad esprimersi al meglio. Inoltre, Rastelli ieri è stato costretto a giocarsi due dei tre cambi a disposizione per mezzo degli infortuni occorsi a Izzo e Pezzella. Dunque, a nostro giudizio, il mezzo passo falso di ieri è da imputare quasi esclusivamente alla squadra che deve, ormai, imparare ad ammazzare le gare appena ne ha la possibilità. Sono questi gli aspetti sui quali il tecnico dovrà insistere: concentrazione difensiva, in particolare sui calci piazzati, e maggiore concretezza in attacco.
Solo 3 gare mancano al termine del girone di andata di cui due fuori casa e una al Partenio. E' arrivato il momento di tornare ad esprimersi a buoni livelli anche lontano da casa con la speranza di chiudere nel migliore dei modi una prima parte di stagione tutto sommato in linea con le aspettative della società.


