Moretti risponde a Rocchi: "Le critiche? Io le trasformavo in applausi. Altrimenti vai a giocare a Pizzighettone"
Vincenzo Moretti, ospite a SportChannel, ha risposto a Gabriele Rocchi e agli altri calciatori dell'Avellino che si sentono bersagliati dalle critiche di tifosi e stampa: "Io ho fatto la storia, ma sono stato anche bersagliato a più non posso. Mi ricordo un'amichevole ad Aiello contro la Puteolana, me ne dissero di tutti i colori, insultarono mia madre, mi augurarono le peggiori malattie possibili e immaginabili. Nello spogliatoio mi si avvicinò Galderisi e mi disse che sarebbe stato meglio se fossi andato via. Gli risposi che quei fischi e quegli insulti li avrei trasformati in applausi in campo. E così fu. Chi vuole indossare questa maglia, deve prendersi anche il peso delle critiche, non solo dei complimenti. Altrimenti vai a giocare a Pizzighettone, dove al massimo ti dicono che sei un farabutto.
In queste situazioni dovrebbe intervenire la società e fare chiarezza. Deve entrare nello spogliatoio e dire ai calciatori di non rispondere alle critiche. Io credo rispondere sia di una bassezza unica".
Sulla squadra e l'allenatore: "Braglia non si discute, credo che l'allenatore metta in campo la formazione migliore possibile, con gli uomini che ha a disposizione. Si è trovato a cambiare modulo per fare adattare meglio i calciatori. Il 3-5-2 è già un modulo più evoluto, ma dalla base si parte con il 4-4-2. Ma non mi sento di puntare il dito sulla rosa biancoverde, anche a causa del Covid. Nessuno poteva aspettarsi dieci giocatori fuori causa in una settimana. Ma il Covid non lo ha avuto solo l'Avellino.


