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Ghirelli: "D'Agostino può fare bene a tutto il calcio italiano, non solo all'Avellino". Sul 2021, gli stadi, credito di imposta...TUTTOmercatoWEB
© foto di Uff. Comunicazione Lega Pro
giovedì 31 dicembre 2020, 15:00Focus
di Marco Costanza
per Tuttoavellino.it

Ghirelli: "D'Agostino può fare bene a tutto il calcio italiano, non solo all'Avellino". Sul 2021, gli stadi, credito di imposta...

Intervistato da Radio Punto Nuovo, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli ha fatto un bilancio sul 2020 che ormai è passato e ha parlato delle prospettive del 2021. 
Queste le sue parole: "Il 2020 ci lascia in ricordo un anno orribile. Un anno che ha creato tante difficoltà, un incrocio tra incertezze umane, sulla salute, e incertezze imprenditoriali, nel nostro caso nella gestione delle società. Il 2021 mi auguro che sia un anno di ripresa, lenta e graduale, su tutto. Bisogna però andarci piano, come dice un detto 'al peggio non c'è mai fine', quindi attenzione. Però diciamo che il 2021 lo attendiamo con fiducia". 
Sul credito di imposta: "Ieri il ministro Gualtieri e Spadafora hanno firmato. Dobbiamo sapere che il pressing esercitato, molto forte, ha dato il suo risultato. Questo consente lo spostamento al 1 aprile 2021 dei contratti in essere in scadenza alla data 31 dicembre 2020. Questo è un provvedimento che da respiro per tanti club. In molti non credevano che ci saremmo riusciti. Questo è un pò come il discorso della cassa integrazione. Non c'è un calcio solo di Cristiano Ronaldo e della Juve. C'è anche un calcio di gente che non arriva a fine mese, un calcio di semi professionismo, che va rivisto e non pensare solo al calcio del top. Tra il 20 e il 25 gennaio ci sarà l'ultimo decreto Covid-19, quindi bisognerà vedere se in quella data, il denaro di 90 milioni messo a disposizione, si possa impegnare. Vorremmo poi portare la stipula dei contratti nuovi fino a giugno 2021". 
Riapertura stadi: "E' dura. La curva epidemiologica non sta scendendo. Il vaccino è iniziato ma ci vuole del tempo per far vaccinare gran parte della popolazione. Le feste inoltre hanno portato movimenti e assembramenti. E' triste vedere stadi vuoti e penso che lo sarà ancora per un pò. Senza tifosi non è calcio, è tutto diverso. Io spero di poter riaprire gli stadi almeno per i playoff e inoltre, guardate, aprire gli stadi non vuol dire riportare gente a vedere le partite. Lo abbiamo sperimentato a ottobre. Ma anche ora, quando si incontra gente per strada ci divincoliamo subito, un saluto rapido e poi ciao. Quindi la paura c'è ancora". 
Il nuovo stadio Partenio: "Io ho un rapporto ottimo con il presidente D'Agostino, c'è un bel feeling positivo e di dialogo continuo, si parla di tutto compreso lo stadio e centri giovanili. Il fatto che D'Agostino presenti un progetto per un nuovo stadio, fa bene non solo all'Avellino ma tutto al calcio italiano. Magari ci fosse un D'Agostino in tante città. Ho conosciuto anche il sindaco Festa, è uno attivo, l'ho visto all'opera durante la crisi dell'Avellino, quando rischiava di sparire e quindi unendo queste forze in campo, si può fare un grande lavoro". 
Riforma dei campionati: "Noi siamo la lega che ha più bisogno di riforme. La Lega Serie C negli ultimi 50 anni del calcio italiano, è l'unica che si auto riformata. Ha pagato tutto dentro di se. Penso che bisogna anche cambiare le formule dei campionati, se vogliamo adeguarci ai tempi". 
Sulla sentenza Juventus-Napoli: "L'azione che noi abbiamo svolto sul versante Covid-19 è stata fatta in un periodo di grande incertezza. Abbiamo utilizzato il regolamento UEFA e questo prevede in maniera molto semplice, che fino a quando una squadra può schierare 13 giocatori, si deve giocare. Questo è quanto. In Serie C abbiamo concesso un jolly ad ogni squadra, per poter rinviare la partita. Se non ci sono altre cose, il presidente deve far rispettare il regolamento a tutte le società in egual modo. A volte è veramente dura, si può andare oltre il regolamento e non far accadere liti tra società. Juve e Napoli da questo punto di vista è emblematico. Se guardi a una parte ha ragione uno, se guardi dall'altra ha ragione l'altra. Quanto accaduto è brutto, in un momento in cui il Paese sta piangendo i morti per il Covid. Il dialogo è fondamentale, cosa che non è accaduta in quella ormai famosa partita. L'Asl può intervenire, ma bisogna mettersi d'accordo, bisogna parlarsi. E' accaduto anche da noi in Casertana-Viterbese. Non sono riuscito a mettere d'accorso le società, cosa dovevo fare? Rinchiudere tutti? Ecco che quindi la giornata dopo, quando la Casertana doveva giocare con la Juve Stabia e l'Asl ci ha comunicato che c'era un problema, subito abbiamo rinviato". 
Una chiosa e gli auguri finali: "Infine faccio gli auguri a tutti, al presidente D'Agostino, al sindaco Festa, ai tifosi e ricordate, se i tifosi tornano allo stadio, vuol dire che il Paese sta meglio. Buon 2021!".