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tmw / avellino / Editoriale
Un cinico e concreto Avellino torna a sorridere in trasfertaTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
lunedì 10 dicembre 2012, 12:04Editoriale
di Carmine Roca
per Tuttoavellino.it

Un cinico e concreto Avellino torna a sorridere in trasferta

Successo di fondamentale importanza quello di ieri dell'Avellino ad Andria. La squadra di Rastelli ha ritrovato la vittoria fuori casa dopo più di due mesi. Infatti, l'ultimo blitz esterno dei lupi risaliva addirittura alla quarta giornata, quando gli irpini espugnarono il "Vigorito" di Benevento con il risultato di 2-1. 

La prova degli uomini di Rastelli al "Degli Ulivi" è stata cinica e concreta come non mai. I biancoverdi hanno avuto il giusto approccio ad una gara che si prospettava molto ostica. Su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità (ma a questo bisognerà abituarsi almeno fino a primavera) non si poteva certo vedere un gioco brillante e spumeggiante. Era importante mettere in campo la giusta cattiveria agonistica e l'Avellino l'ha fatto con tutti i suoi interpeti. Fondamentale, invece, era concretizzare le occasioni che si sarebbero create e, sotto questo punto di vista, le cose sono andate molto bene. Gli irpini hanno, infatti, sbloccato la situazione al primo tiro in porta giunto su calcio di punizione. In questo campionato, l'Avellino non era mai andato a segno su conclusione diretta da calcio da fermo. Ci è voluta la potenza del mancino di Biancolino, unita ad una fortuita deviazione e ad una barriera posizionata non proprio in maniera perfetta, per spezzare l'equilibrio. La reazione dei padroni di casa è stata sterile. L'Avellino ha controllato bene il campo, ha sofferto poco e, ad inizio ripresa, ha approfittato di un errore della difesa avversaria per raddoppiare. Certe sbavature, del resto, non te le puoi commettere quando di fronte hai un rapace dell'area di rigore quale Biancolino. 

Al di là della doppietta del "pitone", che ha dimostrato di poter essere molto utile alla causa biancoverde e di riuscire a fare goal non solo dal dischetto, ciò che conta sottolineare è la grande prova del centrocampo e della retroguardia irpina. Giosa è stato insuperabile. Lo stesso Izzo, dopo alcune disattenzioni iniziali, si è ripreso abbastanza bene. Ma se la difesa ha dato l'ennesima dimostrazione di essere, almeno per il momento, la migliore di questo girone, le note maggiormente liete arrivano dal centrocampo. Massimo è in uno stato di forma eccellente. A lui sono, ormai, state affidate le redini della zona mediana del campo e il giocatore romano non sta fallendo. Ottima la sua prova sia in fase di impostazione che di contenimento. La sua più che positiva performance è, però, dovuta anche alla presenza, al suo fianco, di elementi di spessore e difficili da superare quali D'Angelo e Angiulli. E' questo, ormai, l'assetto giusto del centrocampo dell'Avellino. In match come quelli di ieri, c'è bisogno di combattere e e di lottare su ogni pallone, di far valere la propria esperienza. Azzeccata, quindi, la mossa di Rastelli di affidarsi a Biancolino dal primo minuto, il giocatore ideale per interpretare al meglio questo tipo di partite contrariamente ai vari De Angelis, Herrera e Catania che faticano ad esprimersi quando le condizioni del terreno di gioco non sono perfette. Si è rivisto dal primo minuto anche il capitano Millesi. Pochi i suoi spunti in fase offensiva, ma, tutto sommato, sufficiente il suo contributo alla causa. Rastelli ha, finalmente, trovato l'assetto giusto a livello tattico. Il tecnico di Torre Del Greco era stato oltremodo criticato dopo il pari contro il Latina, una gara dove anche le sue scelte, soprattutto quelle del secondo tempo, erano state condizionate dagli infortuni. Anche ieri, nella ripresa, un paio di cambi sono stati forzati visti i problemi fisici accusati da Zappacosta e Pezzella. Inoltre, a Rastelli va il merito di essere riuscito a coinvolgere nel suo progetto tecnico tanti giocatori. In questa prima parte di stagione hanno quasi tutti trovato spazio, un aspetto importante che permette di trovare le giuste contromisure in caso di squalifiche o infortuni. Ciò che conta, ripetiamo, è l'identità tattica e la squadra sembra averla raggiunta.

Due sole gare mancano al termine del girone di andata. Sarebbe importante trovare la giusta continuità di risultati prima della pausa natalizia. Domenica al Partenio arriva il Catanzaro, una chance importante per i lupi per intavolare il secondo successo di fila e per presentarsi alla pari nel big match contro il Pisa del 21 dicembre.

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