Landucci: "Avellino, grandi ricordi, spero possa fare sempre meglio. Braglia un sanguigno"
Ospite di 'IntervInstagram' su Prima Tivvù è l'ex portiere dell'Avellino Marco Landucci, protagonista della fortunata lotteria dei rigori che valse la promozione in B nel 1995 ai danni del Gualdo. "E' stata un'annata bella, dura, siamo andati in B - ha iniziato -. Qualcuno ancora mi manda i video dei rigori, è sempre bello rivivere quelle emozioni. Braglia lo ricordo alla Fiorentina, io ero ragazzino, abbiamo fatto una rieducazione insieme, in conferenza è sempre sanguigno. L'Avellino sta lottando per le prime posizioni, sono contento che sta andando bene. Lui è molto bravo, ha fatto bene dovunque è andato, ha vinto tanto, è l'uomo giusto, un allenatore tosto, sta facendo bene anche lì. L'assenza di pubblico per qualche squadra è stato un vantaggio, per altre un handicap. Il calcio di oggi è cambiato tanto ma è normale, ogni epoca è a sé, ormai le squadre sono della aziende, quando giocavo io era tutto più alla mano. Anche i grandi giocatori sono delle aziende a sé, non so se è meglio o peggio, forse ai miei tempi era più genuino.
Ai miei tempi c'erano molti portieri bravi, molti italiani. Ho fatto l'allenatore dei portieri, ultimamente ho fatto l'allenatore in seconda, e vedo che anche oggi ci sono tanti ragazzi forti. Donnarumma è un fuoriclasse, un '99 che sta bruciando le tappe. Meret lo fanno giocare poco, ma anche in B stanno crescendo portieri bravi come Russo dell'Entella, Carnesecchi della Cremonese e altri. Tornando all'Avellino, qualcuno parla della mancanza di gioco, ma il risultato fa anche cambiare percezione della partita: se perdi sembra tutto brutto, se vinci tutto bello. Il mio futuro? Non mi ci vedo primo allenatore, mi piace il ruolo da secondo e finché Allegri mi vorrà con sé continuerò con lui. Avellino? Con lui l'argomento non è mai sorto ma tifosi dell'Avellino ne ho trovati da tutte le parti, anche a Torino ho trovato un grande tifoso, spesso parlavamo dei tempi passati. Lì sono stato molto bene e lo ricordo con piacere, mi auguro possa fare sempre bene in futuro. Un pubblico importante anche in serie C, in quella finale di Pescara sono venuti in migliaia, una bella soddisfazione".


