Si chiude un 2012 positivo per lo sport irpino
Si è concluso in maniera quasi perfetta il 2012 dello sport irpino. Proprio ieri, infatti, è arrivato lo storico successo della Pallavolo Atripalda che ha conquistato la Coppa Italia del campionato maschile di A2. Una giornata rovinata solo dall’ennesimo tonfo della Scandone, sconfitta tra le mura amiche nel derby campano contro la Juve Caserta. Tutto sommato, però, volendo fare un resoconto di quest’annata, il bilancio appare abbastanza soddisfacente.
Cominciamo dal calcio. L’Avellino della stagione 2011-12 aveva l’obiettivo di una salvezza tranquilla e il traguardo è stato raggiunto molto prima del tempo. Il girone di ritorno è stato caratterizzato da tante sconfitte, soprattutto fuori casa che hanno impedito alla compagine allora allenata da mister Bucaro di aspirare a qualcosa in più della semplice permanenza in Prima Divisione. La società, però, è stata subito molto chiara precisando che, dopo un anno di transizione, sarebbe partita la caccia alla cadetteria. Non si può dire che la dirigenza non abbia mantenuto il patto. In estate, infatti, il direttore generale De Vito ha costruito una buona squadra, con giocatori del calibro di Castaldo, Catania e Giosa in grado di fare la differenza in questa categoria. Squadra che è stata affidata a Massimo Rastelli il quale, dopo un inizio di campionato non particolarmente brillante, è riuscito a dare la giusta identità alla squadra bianco verde la quale ha risposto, soprattutto nell’ultimo mese, con grandi risultati. L’augurio è che i Lupi continuino a macinare punti anche nel girone di ritorno così da coronare il sogno di tutti i tifosi irpini di cui, per scaramanzia, non sveliamo il nome.
Proseguiamo con la Scandone Avellino. Non è stato certamente un anno facile per la gloriosa società cestistica irpina. Dopo un inizio di 2012 difficile, caratterizzato da tante incertezze a livello societario, Gianandrea De Cesare ha evitato la spauracchio fallimento che sembrava sempre più vicino ed è entrato a far parte della società avellinese a pieno titolo con la carica di amministratore delegato. La scorsa stagione è stata non poco complicata per Avellino con pochi giocatori a disposizione che, però, hanno dato il massimo in ogni partita e che sono riusciti a regalare alla propria tifoseria la quinta partecipazione consecutiva alle Final Eight di Coppa Italia e una salvezza tranquilla. Il merito di tutto ciò va sicuramente al “sindaco” Frank Vitucci che, nonostante le palesi difficoltà tecniche, si è dimostrato una persona dalle grandi doti umane prima che un signor allenatore. Il tecnico veneto, al termine della scorsa stagione, ha deciso di chiudere la propria esperienza ad Avellino accettando l’offerta della Cimberio Varese. La dirigenza irpina, dopo un iniziale tentativo per Andrea Capobianco, ha affidato la nuova Scandone a Giorgio Valli, reduce dalla positiva annata in quel di Montegranaro. E’ andato via Marques Green che, al seguito di un lungo tira e molla, ha accettato l’offerta del Cedevita Zagabria. Sono arrivati giocatori importanti del calibro di Hardy e Richardson, c’è stato il ritorno di Warren e la riconferma per Johnson e Spinelli. Già il precampionato della Sidigas, però, è stato pieno di difficoltà. Tra infortuni ed un roster ancora da completare con il tassello del playmaker, si è arrivati ad inserire l'ultimo tassello nell’organico a soli sette giorni dall’inizio del campionato con l’arrivo di Shakur. L’inizio di stagione è stato turbolento. Dopo due sole vittorie in sette partite, Valli è stato esonerato e al suo posto è arrivato l’irpino Gianluca Tucci, alla prima esperienza da head-coach in A1. Il roster è stato praticamente stravolto. Via Warren e Mavraides, vengono tesserati l’ex Dean e Hardy il quale, per motivi burocratici, era stato costretto a saltare i primi due mesi di campionato. Qualche settimana fa è stato tagliato anche il nigeriano Ebi, sostituito dal bulgaro Ivanov. Il tutto, però, non è servito a dare una svolta al campionato della Sidigas che in 13 giornate ha raccolto la miseria di tre vittorie che hanno confinato la compagine irpina al penultimo posto in classifica insieme all’Angelico Biella. Gli obiettivi di inizio stagione (salvezza tranquilla con uno sguardo ai play-off) sembrano, oramai, compromessi. Bisognerà, ovviamente, cercare di raggiungere l’obiettivo salvezza il prima possibile, un obiettivo che, nonostante le tante difficoltà di questa prima parte di stagione, resta comunque alla portata della Scandone.
Le note maggiormente liete sono arrivate dalla Pallavolo Atripalda che ha conquistato la Coppa Italia di A2 ai danni della favoritissima Città di Castello. Grandi meriti vanno al presidente Guerrera che ha continuato a credere in questo progetto nonostante la retrocessione dello scorso anno. Il patron della Sidigas Atripalda, infatti, ha propiziato il ripescaggio in A2 della compagine irpina e ha costruito in estate un roster molto competitivo che è stato affidato al pugliese Michele Totire. Il girone di andata si è concluso con il terzo posto in classifica e la conseguente qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Atripalda ha avuto la meglio prima di Sora e, infine, di Città di Castello al termine di un match molto intenso ed emozionante. La squadra irpina cercherà, nel girone di ritorno, di confermare quanto di buono fatto vedere fino ad ora e proverà a dare la caccia alla capolista. L’obiettivo dei play-off sembra, comunque, non difficilmente raggiungibile da parte della Sidigas. La vittoria di ieri va, comunque, dedicata al compianto Giancarlo Imbimbo, un uomo che ha dato tanto alla Pallavolo atripaldese e che da lassù avrà sicuramente gioito per il grande traguardo raggiunto dai suoi ragazzi.


