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tmw / avellino / Copertina
Pochi i biglietti venduti, Avellino cosa ti succede?TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
sabato 12 gennaio 2013, 19:00Copertina
di Sabino Aquino
per Tuttoavellino.it

Pochi i biglietti venduti, Avellino cosa ti succede?

Ancora una volta la vendita dei biglietti non decolla, cosa succede al tifo avellinese? Quel tifo che fino al 10 luglio 2009, arrivava a portare in ogni trasferta, anche la più lontana, almeno un migliaio di spettatori al seguito. Qualcosa è cambiato, ma è arrivata l'ora di dare la svolta, di ritornare quelli di una volta, se non gli stessi, almeno assomigliarci. Dopo quasi 4 anni l'Avellino sta tornando quella di una volta, quella della vittoria a Pescara dell'anno 95'/'96, o meglio ancora quella della cavalcata del 2003, conclusa in una delle gare più belle della storia della formazione biancoverde, l'indimenticabile trasferta crotonese. Dopo tre anni convulsi, condizionati da scelte spesso sbagliate, che hanno portato ancora altra sofferenza nel tifo avellinese, il quale ha ricominciato a tifare patendo l'inferno dei dilettanti, questo sembra essere l'anno della svolta. La società ha promesso, e per ora sta mantenendo. Una squadra forte, un mix di giocatori esperti e giovani pronti ad esplodere. Un tecnico che partito in sordina, si è fatto strada tra le mille critiche, ma che ora ha conquistato la stima di tutti, o quasi. E allora cosa manca? Domani l'Avellino potrebbe riconquistare il primato (primato che ci è stato tolto ingiustamente lontano dai campi), ma il suo pubblico non sarà in massa a difendere i tanto amati colori biancoverdi. E una cosa simile non era mai successa. E' vero il calcio è cambiato, ma noi non dovremo cambiare mai. Forse il dolore e la sofferenza post-fallimento non sono ancora stati smaltiti per molti tifosi, soprattutto ultras. Ma le vittorie e il primato potrebbero riaccendere la passione. Vedere un Partenio semi-vuoto, nonostante la nostra squadra lotti per il primato in Prima Divisione fa male, se solo ricordiamo il breve passato, non volendo rimarcare i memorabili ricordi della Serie A. Dove è finita la gente che ha portato l'Avellino in B contro corazzate del calibro di Pescara, di Napoli e di Foggia? Come dimenticare le 25 mila anime che spinsero l'Avellino tra i cadetti, nella sfida con il grande Napoli di Marino e De Laurentiis, che negli anni a seguire non è stato fermato da nessuno, arrivando persino in Champions League. Ma i Lupi ce l'hanno fatta. E ce la faranno ancora. Quest'appello arriva da chi, come tifoso, ha visto solo gli anni più bui della storia biancoverde, ma in tali anni ci sono stati momenti indimenticabili, a partire dalla promozione di Crotone. Domani sarà solo la prima tappa di una corsa lunghissima. Il traguardo non si vede ancora, e tutti sono invitati a dare alla squadra di Rastelli una spinta in più. Il Partenio dovrà riempirsi ancora una volta, altre sfide ci attendono, Avellino sta tornando, i suoi tifosi dovranno tornare. 

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