Avellino-Carrarese 2-1: biancoverdi cinici e concreti, tre punti d'oro per i lupi
Quinto successo consecutivo per l'Avellino che al "Partenio-Lombardi" ha avuto la meglio della Carrarese al termine di una partita maschia, giocata su un terreno ai limiti della praticabilità. Sul capoluogo irpino si è, infatti, abbattuto un violento acquazzone che ha inciso molto sullo svolgimento della gara. E' stato, infatti, molto difficile mettere palla a terra e le due squadre hanno quasi sempre fatto affidamento ai lanci lunghi e ai calci piazzati per trovare la giocata vincente.
Rastelli ha riproposto dal primo minuto Zappacosta che non aveva giocato le gare di Pisa (causa squalifica) e di Prato (scelta tecnica). Al fianco di Fabbro è stato riproposto Izzo. Giosa, infatti, non è ancora al 100% e, quindi, il tecnico di Torre del Greco, vista la risaia del "Partenio", non se l'è sentita di rischiarlo dal primo minuto. Chi l'ha sostiuito, però, si è ancora una volta ben comportato. Ad essere pignoli, dobbiamo sottolineare che i lupi hanno subito di nuovo gol dopo quattro partite in cui la porta di Fumagalli era rimasta inviolata ma la rete della Carrarese è stata, comunque, frutto di una grande giocata individuale. Era importante provare a sbloccare la gara e i lupi l'hanno fatto grazie al primo gol di D'Angelo. Nonostante l'immediato pari degli ospiti, l'Avellino in pochi minuti ha trovato la seconda rete, quella di De Angelis, nata proprio da calcio piazzato e da una torre di Fabbro. I lupi hanno controllato abbastanza bene gli attacchi della Carrarese, andando al riposo in vantaggio.
La pioggia non ha dato tregua nemmeno nella ripresa e, così, il terreno di gioco è diventato ancora più pesante mettendo a rischio anche l'incolumità dei giocatori. In questi casi, infatti, capita spesso di intervenire fuori tempo e, così, De Angelis si è beccato un giallo che lo costringerà a saltare il derby di Pagani. Un peccato perché il "reverendo" è davvero in grande forma. La speranza è di recuperare, per le prossime partite, anche il miglior Catania. Importante, comunque, che nè Castaldo nè Biancolino siano incappati nel giallo visto che anche loro erano in diffida. Tornando al match, la Carrarese ha iniziato ad attaccare di più senza, però, creare seri pericoli dalle parti di Fumagalli. I due tecnici hanno provato a mischiare le carte. Rastelli ha concesso spazio al neo-arrivato Arini ma anche a Millesi e, nel finale, a Giosa. L'Avellino ha blindato il vantaggio, costruendo anche le occasioni per triplicare ma prima De Angelis e poi Arini hanno sprecato da posizione favorevole.
Successo davvero importante per l'Avellino che coglie la quinta vittoria consecutiva. Guardando la classifica, quella di oggi poteva sembrare una gara facile. Le condizioni del terreno di gioco, però, non hanno permesso alle due squadre di esprimersi al meglio. Ne è venuta fuori una gara dove i piccoli episodi e l'esperienza hanno fatto la differenza. Gare di questo tipo alcuni mesi fa l'Avellino non le avrebbe vinte. Questa è, dunque, l'ennesima dimostrazione che la squadra di Rastelli è cresciuta davvero molto, è diventata più cinica e spietata e ha capito come vanno interpretate certe partite. Ora i lupi sono attesi da due derby consecutivi, prima contro la Paganese e poi al "Partenio" contro il Benevento. Due match difficili ma sicuramente alla portata per questo Avellino chiamato a non interrompere sul più bello la propria corsa, visto anche il rendimento costante del Latina.


