Attenzione, è tempo di fare sul serio!
Avellino-Benevento 0-2, Marotta-Marchi e tutti a casa. Finisce così l'imbattibilità interna dei Lupi, dopo quasi nove mesi. La bellezza di sei gol subiti in due partite, ma soprattutto, seconda sconfitta di fila e terzo derby perso, col Latina che vola a +5. Non è servita nemmeno la sosta per far tornare alla vittoria gli uomini di Rastelli, che come a Pagani giocano un buon primo tempo, rientrando poi, in ciabatte dagli spogliatoi; inutile e del tutto futile appellarsi alle scelte del tecnico di Torre del Greco, perchè il gruppo viene prima di tutto e su questo siamo d'accordo, ma l'Avellino visto questo pomeriggio al Partenio non è piaciuto affatto. Servirebbe maggiore imprevedibilità, manca l'uomo di fantasia, quello dall'ultimo passaggio, per intenderci. Poco pungente e quasi mai pericoloso, complice anche l'assenza di Castaldo, uomo di assoluto spessore tecnico e a dir poco fondamentale nei meccanismi di questa formazione, la compagine irpina è stata punita, anche ingiustamente, nelle due occasioni in cui il Benevento si è affacciato dalle parti dell'ex saracinesca Fumagalli; a proposito, il numero uno bergamasco non è esente da colpe nel raddoppio di Marchi e ci auguriamo che questo black out possa passare al più presto. Una gara che se fosse terminata con un pareggio non avrebbe scontentato nessuno, ma il calcio è così ed a volte, la cinicità è l'arma migliore da sfruttare, come ha fatto la formazione sannita in un pomeriggio freddo, che per i supporters irpini, più freddo non poteva presentarsi e dove il Benevento ha fatto da padrone in tutto e per tutto. Inutile anche nascondersi dietro gli errori arbitrali; la squadra non è al top in questo periodo e i risultati si vedono. Serve, quindi, una scossa al più presto, a partire da domenica contro il Barletta, prima che il treno per il primato si allontani troppo, diventando così irrangiungibile per Millesi e compagni. Analizzando la prestazione dei singoli si può affermare con certezza che Izzo sta crescendo in maniera eccezionale, divenendo sempre più preciso e pulito nei suoi interventi difensivi; positiva anche la prestazione di Giosa, recuperato finalmente a pieno, che proprio insieme al suo compagno di reparto e Zappacosta ha disputato un'ottima partita, fatta eccezione per la facilità con cui si è fatto saltare da Marchi in occasione del secondo gol; ma in fondo, nessuno è perfetto. D'Angelo e Millesi hanno offerto la solita prestazione determinata e grintosa, per il resto, semplice mediocrità. Servirebbe più carattere, per una squadra che negli appuntamenti "caldi" patisce la tensione. Bisogna, dunque, riprendersi al più presto da questa doppia sberla, magari cambiando qualcosa, provando nuove soluzioni, perchè quest'anno non si può sbagliare e il rischio di rompere il giocattolo che si è creato c'è. D'altronde, la Curva Sud, a fine partita con i giocatori è stata molto chiara!


