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tmw / avellino / Editoriale
Ecco perché quello di Latina è un buon puntoTUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
domenica 1 settembre 2013, 00:30Editoriale
di Domenico Fabbricini
per Tuttoavellino.it

Ecco perché quello di Latina è un buon punto

Pari giusto o non giusto, due punti persi o un punto guadagnato? Come di consueto le analisi port partita dei protagonisti regalano le più disparate chiavi di lettura, ogni allenatore pensa sempre che la propria squadra abbia giocato meglio dell'altra mentre tra i calciatori c'è chi si accontenta del risultato e chi vorrebbe sempre portare a casa l'intera posta in palio. A nostro umile giudizio, analizzando nella maniera più obiettiva possibile, quello tra Latina e Avellino è stato un pareggio giusto. Le due squadre si sono divise la posta in tutto e per tutto: hanno tenuto il pallino del gioco un tempo ciascuno (nel primo tempo l'Avellino, nel secondo il Latina), hanno segnato un gol per uno, hanno perfino colpito una traversa ciascuno. Dalla loro i biancoverdi hanno da recriminare solo per un paio di decisioni arbitrali dubbie: il gol annullato a Izzo nel primo tempo e una trattenuta ai danni di Castaldo al limite dell'area in finale di partita. Ma tutto sommato è un pareggio che ci può stare.

Ci può stare perché l'Avellino nei suoi precedenti a Latina aveva sempre perso; ci può stare perché l'Avellino è ancora imbattuto dopo due giornate di campionato; ci può stare perché dopo l'esordio vincente contro il Novara sette giorni fa, pareggiare su un campo ostico come quello pontino rientra esattamente nella tabella di marcia ideale di questa squadra. Il momento è certamente favorevole, come ha detto Rastelli nel dopo partita le matricole viaggiano spesso sulle ali dell'entusiasmo, spesso le prime giornate sono contraddistinte da risultati a sorpresa sull'onda della promozione dell'anno precedente, ragion per cui conviene incamerare ora più punti possibili per compensare poi periodi di magra o gare sfortunate. Restano da giocare ancora 40 partite, un'eternità, il campionato di B è lungo e logorante ma essere al secondo posto in coabitazione dopo due giornate regala ottimismo e serenità all'ambiente.

Ora la società può tuffarsi anima e corpo nell'ultima sessione di mercato che si chiuderà lunedì, per regalare a Rastelli una rosa in grado di garantire altre soddisfazioni e una salvezza tranquilla a questa squadra: il ds De Vito ha già operato molto bene, lo dimostrano i risultati, domani si potrebbe chiudere per Abero, il rinforzo che serviva sull'out sinistro, mentre si farà un tentativo nelle ultime ore per strappare un altro attaccante di categoria. Castaldo, Soncin, Galabinov e Biancolino non sono male, ma stanno acquisendo pian piano la forma migliore e avere più ricambio aiuta a dormire sonni sereni.

L'impressione è che rispetto alle altre sciagurate stagioni di B si stia operando con maggior oculatezza, maggior intelligenza e tanta tanta passione. La stessa che questa piazza ha ritrovato dopo anni bui e dolorosi. Ma ora finalmente si può tornare a sorridere, speriamo ancora a lungo.

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