Alla scoperta dell'avversario - Il Lanciano operaio
Oltre alle matricole Trapani e Avellino, tra le sorprese del campionato cominciato lo scorso 24 agosto può essere reclutato a pieno titolo anche il Lanciano. Reduce dalla salvezza dello scorso campionato, la formazione abruzzese al pari di quella irpina e di Empoli, Trapani, Reggina, Modena e Pescara risulta ancora imbattuta, sebbene lo svantaggio di aver giocato in trasferta due delle tre partite finora disputate. Dopo i pareggi a Brescia e tra le mura amiche contro il Reggina, infatti, nel turno disputatosi tre giorni fa Falcinelli e soci hanno colto la prima vittoria stagionale, andando ad espugnare il campo del Cesena, fino a domenica scorsa capolista insieme all’Empoli. Più che per il rendimento, il Lanciano ha impressionato soprattutto per le brillanti e coriacee prestazioni da tipica provinciale che hanno indotto diversi addetti ai lavori a definire operaia la squadra abruzzese. Dopo l’addio di Gautieri, la società della giovane e bella presidentessa Valentina Maio ha affidato le chiavi della panchina a Marco Baroni, anche lui neofita del campionato cadetto come Massimo Rastelli, giunto a Lanciano dopo aver vinto il Torneo di Viareggio e la Coppa Italia alla guida della Primavera della Juventus. Ma le analogie non finiscono qui. Sono numerosissimi infatti gli addetti ai lavori che hanno individuato nel gruppo il punto di forza della formazione abruzzese che al pari di quella irpina è uscita fortemente rinforzata sotto il profilo tecnico grazie agli innesti operati dalla dirigenza al fine di irrobustire un’intelaiatura di base già comunque solida e competitiva. Alle “colonne” Mammarella, match winner della gara del Trofeo Maio, Amenta, Turchi, Aridità ed Aquilanti, ai talentuosi Fofana, Falcinelli e Minotti, alla mina vagante Plasmati e agli esperti nonché ex biancoverdi Vastola e Di Cecco, si sono aggiunti elementi di spessore come Piccolo e Troest e giovani promesse pronti o per il grande salto come i trequartisti scuola Juve e Bologna Bucher e Casarini o per consolidarsi in cadetteria dopo brillanti esperienze tra Primavera e Lega Pro come il portiere ex Pisa e scuola Napoli Sepe, gli esterni rispettivamente di difesa ed attacco e rispettivamente scuola Milan e Napoli, entrambi corteggiati anche dai lupi Giuseppe Nicolao e Gianmarco De Feo, l’ex ariete biancoverde Mame Thiam, scuola Inter, reduce da un’ottima stagione con il Sudtirol, il talentuoso terzino scuola De Col. Una miscela, insomma, tra ragazzi di talento e garanzie di esperienza, che si candida legittimamente al raggiungimento di una tranquilla salvezza.


