Alla scoperta dell'avversario - La capolista Empoli
14 punti, frutto di quattro vittorie e due pareggi, 11 reti fatte (secondo miglior attacco del campionato dopo il Siena) e 4 reti subite (seconda miglior difesa del torneo dopo la rivelazione Lanciano): queste le componenti del bigliettino da visita con cui l’Empoli si presenta al Partenio Lombardi con in tasca primato ed imbattibilità. Differentemente da altre formazioni uscite completamente stravolte e rinnovate dal mercato estivo, l’organico toscano ricalca quasi perfettamente quello che la scorsa stagione ha conquistato il quarto posto e i play-off, sfiorando la promozione in A svanita soltanto nella finale contro il Livorno. Confermato anche il condottiero chiamato a condurre Maccarone e compagni a ripetere la cavalcata dello scorso campionato, quel Maurizio Sarri, noto al popolo biancoverde per la sua esperienza lampo. Il trainer napoletano di nascita ma fiorentino doc, sulla scorta del brillante rendimento dello scorsa annata, non ha tradito quel 4-3-1-2 che ha costituito il segreto vincente della quasi promozione e che si candida ora a rappresentare il punto di forza su cui andare ad innestare un altro campionato al vertice. Snocciolando le formazioni schierate durante le ultime giornate, si può evincere infatti come a comporle siano in media 8 degli 11 membri più o meno stabili delle squadre mandate in campo da Sarri nella stagione 2012\2013. A partire dalla porta con il riconfermato Bassi e i suoi vice anch’essi riconfermati Dossena e Pelagotti. Identico discorso anche per gli altri reparti: in difesa ai vari Hysai, Accardi, Konatè, Laurini, Pratali, Gigliotti, Romeo e Tonelli (difensore col vizio del gol: ben 3 finora), quasi tutti prodotti del fervido vivaio empolese si sono aggiunti il "neo-promosso” Rugani e Mario Rui. Corrispondono ai nomi di altri giovani Pompeu e Della Latta gli innesti messi a segno per irrobustire anche il centrocampo, già di per sé quotato viste le presenze di elementi top player per la categoria come Moro e Croce, dell'esperto Camillucci e di altri elementi invece talentuosi e pronti ad esplodere come Castiglia, Signorelli e Ronaldo accanto ai trequartisti con spiccate doti offensive Valdifiori e Pucciarelli. In attacco invece i veri colpi vanno ad essere ravvisati nelle riconferme delle “bocche di fuoco” Tavano e Maccarone (38 gol in due lo scorso anno e 7 finora), a cui non fanno mancare tuttavia il loro sostegno soprattutto in termini di ricambio Mchedilidze, Shekiladze e lo scuola Milan Simone Verdi, arrivato in Toscana via Torino.


