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Liberato Pellecchia alla Maratona di Berlino: "Tifo Avellino e mi manca Serino"
venerdì 27 settembre 2013, 16:30Focus
di redazione TuttoAvellino
per Tuttoavellino.it

Liberato Pellecchia alla Maratona di Berlino: "Tifo Avellino e mi manca Serino"

Alla Quarantesima edizione della Maratona di Berlino ci sarà anche un irpino. L’atleta della fratellanza Modena, Liberato Pellecchia, originario di Serino ha deciso di correre sul tracciato più veloce al mondo per stabilire il suo record personale. Il primato appartiene al Keniano Makau, che nel 2011 percorse i 42 km e 125 metri in 2h3’38’’. TuttoAvellino.it lo ha intercettato.

«La corsa, in particolare la maratona, è una specialità che si addice alle caratteristiche genetiche degli atleti africani meglio di noi europei». La preparazione, in vista dell’appuntamento di domenica 29 Settembre, è cominciata quasi 3 mesi fa.  «L’allenamento è andato secondo programma. Sono pronto per correre una grande maratona. Non vado per partecipare ma per ottenere dei risultati, in quanto ogni tappa è alla base dell’obiettivo successivo». L’Italia come da pronostici non parte favorita ma secondo gli esperti, Liberato Pellecchia tra gli atleti azzurri è quello più accreditato per una buona prova.

«La prestazione – continua Pellecchia- alla mezza maratona di Bologna, di metà Settembre, mi ha dato una buona dose di fiducia. Sono sereno e determinato». È la corsa più importante della sua carriera sportiva, arriva alla soglia dei 31 anni, un’età perfetta per potersi godere la definitiva maturazione. Gli infortuni in passato ne hanno rallentato l’esplosione ma non il futuro. Stefano Baldini ha vinto a 33 anni la maratona di Atene e il nostro Liberato, che si ispira molto all’eroe di Atene 2004, con l’emiliano condivide l’allenatore, Luciano Gigliotti. La passione per la corsa l’ha ereditata dal papà un discreto atleta nelle categorie minori, ma grazie all’ingresso nel gruppo sportivo dell’aeronautica è riuscito a diventare un professionista.

«Stare lontano da casa non è mai facile, appena posso torno a Serino dove vive la mia famiglia. Sono un grande tifoso dell’Avellino calcio e di tutto lo sport biancoverde della nostra provincia. Gli sport minori – conclude l’atleta della Fratellanza Modena - hanno a disposizione poche risorse finanziarie e le strutture specialmente al sud non consentono di praticare sport diversi da quelli più famosi. Mi ritengo fortunato perché grazie all’aeronautica sono riuscito a diventare un atleta vero e ringrazio mio padre per avermi trasmesso la passione per la corsa». Il prossimo anno a Zurigo ci saranno i Campionati europei e Berlino potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio per il serinese.

Stella Colucci

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