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Taccone: "Siamo la mina vagante, Castaldo merita la A, Rastelli..."
martedì 1 ottobre 2013, 15:15Copertina
di Domenico Fabbricini
per Tuttoavellino.it

Taccone: "Siamo la mina vagante, Castaldo merita la A, Rastelli..."

"La definizione 'mina vagante' mi piace molto". Walter Taccone sorride. Il presidente dell'Avellino ne ha ben donde: quella del Partenio di ieri è stata l'ennesima vittoria pesante dei Lupi in Serie B. Il Novara, la Ternana, ora l'Empoli, col gol decisivo di Galabinov. "E' stata una partita che ci ha dato una grande soddisfazione -confessa il numero uno degli irpini a Tuttomercatoweb.com in esclusiva-: abbiamo vinto contro una grande squadra come l'Empoli, una che considero superiore alle altre. Siamo stati così bravi da congelare il loro gioco, a non farli tirare. Abbiamo inaridito le loro fonti di gioco e non li abbiamo mai essere pericolosi. Siamo una squadra che, accanto alla qualità che ha, mette grinta, quantità, con uno spogliatoio coeso al 100% e con una grande forza morale che siamo riusciti a costruire e forgiare".
Il vostro bell'inizio ha un altro grande protagonista: mister Rastelli.
"La prima volta che ci ho parlato, ho trovato l'accordo dopo dieci minuti: avevo capito le sue ambizioni, avevo intravisto queste sue capacità. Adesso gli abbiamo fatto un contratto triennale, perché nella nostra mente punteremmo ad obiettivi leggermente più importanti e significativi di una salvezza tranquilla. Poi, chiaro: può succedere di tutto, che siamo lì per salvarci o lì per andare nei play-off...".
Giorno per giorno e piedi per terra, dunque.
"Il campionato è lungo, non eravamo brocchi prima e non siamo fenomeni adesso. Giochiamo partita per partita, affrontiamo gli avversari secondo le loro caratteristiche, sempre consci che questa è una stagione complicata: bastano tre risultati positivi per arrivare ai vertici ma anche viceversa. Mi auguro che gli appannamenti arrivino, nel caso, il più tardi possibile".
E' la B delle sorprese: in testa c'è il Lanciano, per esempio...
"E noi abbiamo perso proprio con il Lanciano; non mi nascondo, dico che dovevamo vincere. Siamo usciti sconfitti ma adesso sono primi in classifica e questo fa capire che non dobbiamo prendere nessuno sotto gamba".
Sabato c'è il Bari.
"Il Bari ha grande tradizione: sono una squadra di giovani che fanno girare la palla e sarà dura anche qui, ma le caratteristiche nostre sono quelle di giocare su ogni pallone. Andremo a nozze...".
Corsa, cuore, impegno, ma nella vostra rosa non manca certo la classe, non mancano certo le individualità.
"Sostengo una tesi, che non è una verità, ognuno ha sempre la sua: abbiamo un giocatore che, lo dico senza falsa modestia, potrebbe giocare in quasi tutta la A come titolare, togliendo le prime cinque-sei. Castaldo potrebbe essere titolare in massima serie, è lui che fa la differenza in campo. Ha tutto: corre, ha colpo di testa, tiro, tocco di palla e qui da noi fa davvero la differenza".
Non è finita qui.
"Insieme ai giovani come Zappacosta, Izzo e gli altri, che sono osservati anche dalla A e non solo, dico anche Galabinov. Finora ha fatto poche partite in B ed ora, pian piano, lui che è due metri, sta facendo cose importanti e potrebbe darci grandi soddisfazioni".
Parliamo anche di un altro vostro capisaldo: Fabbro.
"Il rinnovo di contratto, che gli ho fatto personalmente, è sintomatico della fiducia che ho in lui. Il nostro è un gruppo granitico, tutti lavorano per lo stesso scopo ed hanno lo stesso comportamento morale fuori dal campo. E' la caratteristica complessiva che determina il nostro essere... Mina vagante".

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