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tmw / avellino / Editoriale
Momento magico, bravi tutti. Che bello questo Avellino!
sabato 5 ottobre 2013, 19:10Editoriale
di Pellegrino Marciano
per Tuttoavellino.it

Momento magico, bravi tutti. Che bello questo Avellino!

L'Avellino è terzo in classifica dopo otto partite di campionato. No, non è un sogno, ma pura realtà. La serie B, soprattutto agli inizi, ha sempre rappresentato un incubo per la tifoseria biancoverde, scottata dalle negative vicissitudini degli anni passati. Questa volta no, è diverso. Avvio decisamente straordinario di un gruppo che fa della determinazione la sua arma vincente. Nessun nome altisonante, ma tutti top player. Veri uomini, come ama definirli il ds De Vito, che sentono addosso l'appartenenza a questa città e a questi colori; colori sventolati da un pubblico formidabile anche questo pomeriggio sotto una pioggia torrenziale. Non è da tutti farlo, questo è noto. Ad Avellino sì, è tornata la passione unitamente a quell'entusiasmo di un tempo, ma soprattutto, sono tornati i risultati, quelli positivi. Fa un certo effetto scorrere con gli occhi la classifica di serie B e trovare i lupi lassù, nella posizione in cui si trovano di solito le "grandi". Da un certo punto di vista l'Avellino una grande lo è diventata, basta vedere il ruolino di marcia tenuto tra le mura amiche. Il Partenio sembra divenuto un fortino inespugnabile, in cui gli undici ragazzi con la maglia verde che ne calcano il terreno di gioco, si trasformano in undici leoni che non mollano un pallone. Poco importa se il gol è sempre uno a partita, a dimostrazione che il reparto arretrato è il vero punto di forza di questa squadra. Mancherebbe un po' di cinismo sotto porta, ma con il lavoro anche questo fattore potrebbe essere migliorato. Sembrerebbe assurdo "sognare" il salto di categoria, lo sappiamo. Ma queste vittorie caricano l'ambiente a molla e va bene che l'obiettivo resta solo e soltanto la salvezza, ma per ora siamo in paradiso e godiamocelo perchè strameritato. Siamo felicissimi per il gol di Angelo D'Angelo, un ragazzo umile partito dalla polvere della serie D e giunto, grazie al lavoro e al sacrificio, in cadetteria con la fascia di capitano al braccio. Un gol fondamentale per lui e per la squadra, a cui ha regalato i tre punti. Il pitbull di Ascea è sicuramente un esempio per tutti i ragazzi che sognano di divenire calciatori. Guerriero in campo, ragazzo d'oro fuori. Inutile analizzare tutti gli aspetti tecnici della partita contro i pugliesi, il momento è troppo bello per essere spiegato.

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