Taccone: "In tre anni la serie A. Ora però pensiamo a mettere in cassaforte la salvezza"
Ospite della trasmissione di Irpiniatv “Ventidue e trenta – I fatti in movimento” il presidente Walter Taccone ha parlato a tutto tondo del suo Avellino, non rinunciando anche in quest’occasione ad esternare tutto il suo entusiasmo: “Sono davvero orgoglioso di questi ragazzi che ci stanno regalando soddisfazioni insperate, consentendoci così di rimetterci finalmente in mostra dopo anni bui e difficili e smentire anche qualche addetto ai lavori che prendendo a pretesto il fatto che siamo ritenuti la rosa dal minor valore economico tra quelle delle serie B, non avevano esitato alla vigilia della prima di campionato ad emettere verdetti e sentenze. Il mio grazie a nome della società ma anche dei tifosi che sento di rappresentare va comunque non solo a loro ma anche e soprattutto a Massimo Rastelli, tra i pochi in possesso di quella rara capacità di saper gestire al meglio qualsiasi situazione e di far sentire tutti, nessuno escluso, protagonisti e al ds De Vito che ha sposato al meglio la nostra idea di calcio, fatta di motivazioni, impegno, abnegazione e non di curriculum e blasoni. Domenica ci attende la trasferta di Siena. Una gara difficile ma nella quale come abbiamo sempre fatto finora daremo il massimo per centrare l’obiettivo comune a tutte le partite: la vittoria. La conquista dei tre punti rappresenta infatti il leit motiv che dovrà accompagnarci fino alla fine del girone d’andata. A gennaio infatti tutte le squadre si rafforzeranno e comincerà inevitabilmente un altro campionato. E in vista della situazione che si dovrà creare, dovremo concentrare i nostri sforzi su tutte le gare che ci attendono da qui a dicembre per poter mettere in cassaforte quanti più possibile e pensare al futuro con tranquillità, guardando la classifica e le prospettive che la stessa alimenterà. La conquista della salvezza rappresenta infatti quell’ obiettivo che dobbiamo inderogabilmente centrare per poter sviluppare quel progetto triennale di cui stiamo già gettando le basi per poter conseguire entro il dato termine quella serie A che manca da troppo a questa piazza e a questo pubblico che lo meritano. Non nascondo che il vedere il Partenio Lombardi gremito rientri tra i successi più importanti della mia vita e spero al più presto di trasformarlo in un vero e proprio gioiello al servizio della città sette giorni su sette e non solamente in occasione di partite o allenamenti”.


