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tmw / avellino / Editoriale
Un ko a Siena ci può stare, ora ripartiamo di slancioTUTTOmercatoWEB
© foto di Salvatore Monteverde
domenica 13 ottobre 2013, 16:23Editoriale
di Angelo Giuliani
per Tuttoavellino.it

Un ko a Siena ci può stare, ora ripartiamo di slancio

Perdere brucia sempre, d'accordo, ma il ko di siena non lascerà strascichi sul gruppo al di là delle proporzioni, pur pesanti. L'Avellino è piaciuto anche nella sconfitta, soprattutto nel primo tempo, quando, complici anche alcune decisioni arbitrali molto discutibili, si è ritrovato sotto solo per una leggerezza di Masimo che ha aperto la strada al gol di Giacomazzi. Certo, in precedenza Terracciano era stato strepitoso nell'evitare lo svantaggio e alla lunga i valori tecnici, che pendevano nettamente dalla parte dei toscani, son venuti fuori. I biancoverdi hanno dimostrato comunque ancora una volta di potersela giocare a viso aperto contro chiunque. Squadra pugnace, agonisticamente non inferiore a nessuno, anche dopo il 2-0 di Rosina ha tentato con tenacia di riaprirla. Inevitabile esporsi a tanti contropiede del Siena che potevano 'seppellire' la partita anche prima, ma l'atteggiamento era quello giusto, quello di una squadra senza timori reverenziali. Rastelli ci ha provato fino all'ultimo, giocandosi tutte le sue carte, inserendo anche Herrera e Biancolino, finiti un pò in naftalina negli ultimi tempi, ma le polveri bagnate degli attaccanti non hanno acceso quella scintilla per rimettere il risultato in discussione. Alla fine il terzo siglillo senese è arrivato e lì sulla partita è davero stato scritto il game over. Il tecnico di Torre del Greco torna comunque da Siena con la convinzione di avere un gruppo maturo, pronto ad archiviare una sconfitta se vogliamo pronosticabile visto il livello degli avversari e ripartire di slancio già dalla prossima partita contro il Carpi, diretta avversaria nella lotta per la salvezza. Già, perché sequalcuno si fosse lasciato prendere da facili entusiasmi, più che mai ora Rastelli è lì a ricordargli che l'obiettivo primario resta conservare questa categoria e possibilmente farlo senza particolari affanni. Una volta si diceva "Non sono queste le partite da vincere", probabilmente è vero ma l'importante è giocarsele sempre e l'Avellino lo ha fatto.

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