Juary: "Galabinov e Soncin si sono sbloccati, ora devono solo crescere"
Dopo dieci giornate, l'Avellino è sicuramente una delle rivelazioni di questo inizio di campionato. La squadra guidata da Massimo Rastelli, occupa attualmente il quarto posto in classifica, grazie al rendimento quasi perfetto avuto fin'ora in casa e ad un gioco altamente redditizio e a tratti anche piacevole. La partenza sprint della squadra biancoverde, ha sicuramente messo in secondo piano, almeno fino alla scorsa partita interna con il Carpi la scarsa vena realizzativa degli attaccanti. Fino ad'ora, l'Avellino ha mandato in rete, oltre ai suoi tre giocatori del reparto offensivo, tre centrocampisti (Arini, D'Angelo e Massimo) e due difensori (Zappacosta e Fabbro), ma è a Castaldo, Soncin, Galabinov e Biancolino che viene chiesto di finalizzare il gioco. La gara di sabato con il Carpi, è stata fondamentale per Galabinov e Soncin, i quali hanno gonfiato entrambi la rete, rispettivamente due ed una volta. Proprio a questo proposito è interventuto ai microfoni de Il Mattino l'ex calciatore dell'Avellino Jorge Juary, che ha giocato in Irpinia dal 1980 al 1982: "Dove arriverà questa squadra ancora non possiamo saperlo, di certo è che quando un attaccante che non segna da parecchio tempo riesce a sbloccarsi, ne trae giovamento tutta la squadra, a partire dall'allenatore che sa di poter contare su calciatori con nuove motivazioni. I gol realizzati contro il Carpi sono stati importanti sia per Galabinov che per Soncin, i quali hanno acquistato fiducia. Sono convinto, che con il passare del tempo farà bene anche Castaldo, che è un altro grande attaccante." Da tifoso dell'Avellino, Juary non nasconde la sua felicità per questo grande inzio di stagione. Da uomo di calcio, sa però che è molto importante rimanere con i piedi per terra, poichè questa è la prima regola che porta al successo: "Rastelli ha a disposizione un organico che può sicuramente raggiungere una tranquilla salvezza. Da oggi il mister sa di poter avere a disposizione anche l'entusiasmo e la determinazione dei suoi giocatori offensivi. L'Avellino è senza dubbio una delle squadre rivelazione di questo inizio stagione. Non bisogna però esaltarsi e a questo proposito fa bene l'allenatore a gettare acqua sul fuoco, il quale conosce bene l'ambiente. Esaltarsi troppo potrebbe essere controproducente, anche se sento che ad Avellino già si sogna ad occhi aperti".


