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tmw / avellino / Focus
Piga: "Questa squadra mi ricorda quella del 1977/1978"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
martedì 22 ottobre 2013, 11:45Focus
di Pasquale Nappo
per Tuttoavellino.it
fonte Il Mattino

Piga: "Questa squadra mi ricorda quella del 1977/1978"

Il glorioso ex attaccante Mario Piga, rimasto nei cuori dei tifosi dell'Avellino per il gol a "Marassi" che sancì la promozione in Serie A dei Lupi, intervistato da "Il Mattino" ha dichiarato: "Non illudiamoci e restiamo con i piedi per terra perché il campionato di Serie B è lungo e massacrante, ma essere partiti così dà tanta fiducia e soprattutto, come accadde a noi trentasei anni fa, le altre squadre iniziano a temerci. Capisco l'entusiamo ma i campionati si vincono negli ultimi due mesi". Inoltre l'ex calciatore ha parlato del suo rapporto con Avellino ed ha affermato: "Negli ultimi anni sn tornato spesso ad Avellino e per me e mio fratello è come una seconda casa. Ho scoperto che l'ambiente è rimasto molto simile a quello che ho conosciuto io anni fa. Ho conosciuto un presidente che ha tanta voglia e passione, un direttore sportivo che sa il fatto suo. Anche tra i calciatori mi sembra ci sia il giusto mix che mi ricorda, in parte, la formazione di cui facevo parte io nel 1977/1978". Infine Mario Piga, ricordando quella stagione partita in modo simile a quella attuale, ha dichiarato: "I nostri avversari cominciarono a guardarci con attenzione con il trascorrere delle settimane, grazie ai risultati che stavamo ottenendo. Sulla carta c'erano almeno nove squadre più attrezzate tecnicamente di noi. La nostra capacità fu quella di supplire alla carenza tecnica con una giusta dose di cattiveria agonistica. La grinta, l'umiltà, la voglia di emergere rafforzarono non solo lo spogliatoio ma tutto l'ambiente, a partire dalla tifoseria. Fu allora che nacque la famosa legge del Partenio, che mi sembra sia tornata con vigore. Il mio auspicio è che le analogie con quella squadra non terminano qui. Il mio nome è legato indissolubilmente a quello dell'Avellino. Adesso mi auguro che, quanto prima, un altro nome sia affiancato al mio: il nome di un calciatore che avrà il lusso di portare l'Avellino laddove l'ho portato io".

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