Sibilia: "Rastelli l'uomo in più di quest'Avellino. Pochi gli allenatori così bravi in circolazione"
Compleanno in famiglia e con gli amici più cari per il commendatore Antonio Sibilia che ieri, un giorno dopo l'attuale patron Walter Taccone, ha festeggiato anche lui le sue 93 primavere. Intervistato da Il Mattino, l’ex vulcanico patron ha speso parole di elogio nei confronti dell’attuale Avellino che ha modo di seguire da vicino, complici anche gli allenamenti di Izzo e compagni nello stadio di sua proprietà a Torrette di Mercogliano: “Colgo innanzitutto l’occasione per ringraziare tutti quelli che da una settimana mi chiamano per farmi gli auguri. Sono in molti coloro che hanno sbagliato giorno ma non fa niente, lo perdono, ciò che è conta è il pensiero avuto nei miei confronti. Riguardo al calcio, insieme alla consueta partita serale a carte con gli amici, continua a occupare un ruolo importante. Ogni giorno sono a Torrette e seguo sia gli allenamenti dell’Avellino che le partite delle altre squadre dilettantistiche che si servono del mio gioiellino. Tra i calciatori biancoverdi devo dire che quelli che mi hanno impressionato sono D’Angelo e Zappacosta. Il segreto però di questa squadra che a dispetto dei pronostici sta al quarto posto in classifica e ha conquistato 21 punti in 12 partite va ad essere a mio avviso ricercato in Massimo Rastelli, uno dei pochi con la faccia pulita in un calcio in cui non ci sono più i valori di una volta e in cui tutti vogliono guadagnare tanto e subito. Rastelli, invece, è una brava persona ed è l’uomo giusto per questa squadra, non solo perché lo ritengo quel tipo di allenatore che con me sarebbe andato d’accordo. Sul campo si vince infatti soltanto se ci metti la giusta cattiveria e se non scendi con l’atteggiamento della femminuccia. E vedendo qualche partita di quest’Avellino, ho visto una squadra che aggredisce gli avversari dal primo al novantesimo. Merito dunque a Rastelli, a cui rivolgo nuovamente i miei complimenti per quel che sta facendo”.


