Arini: "Restiamo con i piedi per terra. Guai però sia ad esaltarci che ad abbassare la guardia"
Ospite di Contatto Sport, il centrocampista dei lupi Mariano Arini ha ampiamente sottolineato l’importanza del blitz al Rigamonti: “Volevamo a tutti i costi reagire e riscattarci dopo il k.o. casalingo con il Palermo. E non possiamo non essere fieri della vittoria in casa di una delle formazioni più quotate del campionato e di aver conseguentemente regalato ai tifosi una soddisfazione che mancava per loro da 33 anni. Guai però ad esaltarci. Mancano infatti altre 28 partite e necessitiamo ancora di qualche punto per poter mettere in cassaforte la salvezza. Certo, la nostra posizione di classifica lascia sognare ma non dobbiamo correre nell’errore di montarci la testa, anche in vista del delicato impegno che ci attende domenica. Al Partenio Lombardi, infatti, arriverà una Juve Stabia che occupa immeritatamente l’ultimo posto e che nelle ultime partite ha sfoderato ottime prestazioni con Varese e Modena. Una squadra che fino ad oggi ha raccolto sempre meno di tutto quello che ha seminato e che verrà inevitabilmente ad affrontarci col coltello tra i denti per iniziare a riprendersi ciò che ha perso. Guai però ad abbassare anche la guardia. Ci teniamo a vincere per proseguire questa striscia di risultati fondamentale per poter porre quelle basi sulle quali poi andare a sviluppare il raggiungimento di altre soddisfazioni alla nostra portata, da aggiungere alle tante finora conseguite dal momento del mio arrivo ad Avellino. E di quest’opportunità non mi stancherò mai di ringraziare mister Rastelli ma soprattutto il ds Enzo De Vito, poiché senza la loro opera io e i miei compagni non staremmo oggi in B”.


