Non la migliore prestazione dei lupi, Avellino cinico sotto porta e bravo a venir fuori dalle difficoltà. Per i lupi tre punti pesantissimi
Ormai non si può più parlare di sorpresa. L'Avellino conferma di attraversare un momento fantastico e porta a casa anche il derby contro la Juve Stabia. La squadra di Rastelli è riuscita ad ottenere il massimo in una sfida che solo sulla carta poteva sembrare facile ma che, in realtà non lo è mai stata nemmeno dopo che i lupi si sono ritrovati a gestire il doppio vantaggio. La Juve Stabia ha dimostrato di essere una buona squadra che, molto probabilmente, non merita l'ultimo posto in classifica ma in questo campionato è fondamentale evitare sbavature difensive e, soprattutto, riuscire a sfruttare le occasioni che si creano. Le vespe sono mancate proprio sotto questo punto di vista che, invece, rappresenta uno dei segreti di questo piccolo grande Avellino. I biancoverdi non hanno sfoderato una grandissima prestazione, sia dal punto di vista del gioco che dell'intensità. Agli ospiti è stato, spesso e volentieri, concesso troppo campo anche se va detto che, in realtà, Seculin non è mai stato severamente impegnato al di là del gol di Suciu. La Juve Stabia riusciva, soprattutto nel primo tempo, ad imbastire buone trame di gioco ma veniva, spesso, costretta o a mettere al centro palloni che divenivano facile preda della retroguardia irpina o a concludere da fuori area. Infatti, proprio da un tiro dai venti metri è nata la rete che ha ridato speranza ai gialloblù. Tutto sommato, dunque, l'Avellino si è difeso bene, nonostante le non perfette condizioni di Fabbro che si è sacrificato e ha stretto i denti per scendere in campo e dare il proprio contributo.
La superiorità dell'Avellino rispetto alla Juve Stabia sta nel maggiore cinismo e opportunismo degli uomini di Rastelli. I lupi nel primo tempo hanno concluso in porta solamente in due circostanze, trovando le due reti che hanno, poi, deciso la gara. E' chiaro che il modo di giocare dei lupi rispecchia quello di una squadra che punta molto sull'organizzazione difensiva e che lascia alle bocche da fuoco offensive il compito di pungere le retroguardie avversarie. L'idea è che, quando si hanno a disposizione giocatori come Galabinov e Castaldo, prima o poi si riesce a fare gol. E' proprio questo, invece, che sembra mancare alla Juve Stabia. La squadra di Braglia offre un buon gioco ma fatica a rendersi davvero pericolosa e viene puntualmente punita ad ogni colossale sbavatura difensiva. In attacco, invece, i gialloblù hanno dimostrato di non avere una punta in grado di garantire un cospicuo numero di gol.
Sono queste le piccole ma fondamentali differenze che determinano, dopo 14 giornate, una classifica così diversa tra le due squadre. L'Avellino, dopo un terzo di stagione, vede non lontanissimo il traguardo della salvezza, primo obiettivo dei lupi. Rastelli fa bene a mantenere un basso profilo, è consapevole che la sua squadra sta facendo qualcosa di straordinario ma sa anche che, per continuare così, è fondamentale che l'atteggiamento dei suoi ragazzi sia sempre lo stesso. Il tecnico campano, inoltre, a fine partita ha giustamente ribadito come l'organico necessiti, dal punto di vista numerico, di qualche ritocco. Lo aveva già detto al termine della sessione estiva di trasferimenti. In un campionato così lungo, è fondamentale poter contare su una rosa abbastanza ampia per sopperire a eventuali infortuni e squalifiche. La domanda sorge, a questo punto, quasi spontanea: se, nonostante tutto, l'Avellino ha fino ad ora ottenuto risultati così importanti, dove potrà arrivare questa squadra nel caso, a gennaio, dovesse arrivare anche qualche rinforzo mirato? Chi vivrà vedrà. Per ora meglio godersi questo fantastico momento e continuare a guardare partita dopo partita. La prossima tappa si chiama Ezio Scida di Crotone, uno stadio che riporta alla mente ricordi stupendi e che speriamo possa portare fortuna ai colori biancoverdi anche stavolta.
Chiudiamo con un accenno al comportamento delle due tifoserie. Stasera gli occhi dell'Italia pallonara e non solo erano rivolti al Partenio. Dopo quanto accaduto una settimana fa a Salerno, era importante che il movimento calcistico campano desse un segnale di civiltà e di correttezza a tutta la nazione. Non ci sono stati incidenti tra le due tifoserie, non si è registrato nessun ferito. Non possiamo, però, fare a meno di notare che i supporters biancoverdi abbiano vinto anche sugli spalti. Oltre ad uno spiacevole episodio che ha visto protagonisti una delegazione di tifosi stabiesi tentare una truffa ad un ristorante di Atripalda, va rammentato anche, durante la gara, il continuo lancio di petardi sempre da parte degli ultras gialloblù all'indirizzo della Tribuna Terminio. Ribadiamo, però, che non ci sono stati feriti. In definitiva, la partita di questa sera ha dimostrato che, volendo, tutte le gare, in ogni categoria, si possono giocare a porte aperte.


