Carboni: "Colpaccio possibile per i lupi. Attenzione però al tridente offensivo del Crotone"
Tra i doppi ex di Crotone-Avellino rientra anche l'attuale tecnico del Benevento Guido Carboni che a Il Mattino presenta così la sfida in programma alle 15 allo Scida, soffermandosi anche ad analizzare il brillante rendimento valso non a caso ai lupi la conquista della vetta del classifica in condominio con Palermo ed Empoli: "La ricetta del primato va ricercata a mio avviso nella grande umiltà e nella grande voglia di lottare mostrate dai calciatori biancoverdi. Merito all'allenatore anche per l'aver conferito un'identità e un'organizzazione alla squadra e per l'essersi dimostrato finora in grado di gestire al meglio delle individualità importanti che non scopro certo io come Zappacosta, Galabinov che in Lega Pro non aveva fatto sfracelli ma che oggi ha raggiunto la sua maturazione psicofisica e sta dando un contributo determinante all'economia della squadra e infine quel Castaldo che si sta confermando con i fatti. Una squadra, insomma, ben costruita e ben amalgamata in cui ci sono tutti i tasselli giusti al posto giusto. Guai però a volare sulle ali dell'entusiasmo. Proprio ora che si è primi in classifica sarà infatti fondamentale restare con i piedi per terra e non dimenticare l'obiettivo primario della salvezza anche se continuando lungo questa falsariga, per l'Avellino potrebbero continuare ad esserci meravigliose sorprese, anche perchè a conti fatti non c'è in questa B equilibrata una squadra in grado di assurgere a corazzata, a parte Empoli e Palermo che hanno qualcosa in più delle altre. Per quel che riguarda Crotone, beh sicuramente è una sfida ricca di insidie per i lupi che però hanno tutte le potenzialità per provare il colpaccio. E in tal ottica sarà fondamentale secondo il mio modesto parere far leva sul fatto che i pitagorici palesano difficoltà nel costruire le partite tra le mura amiche, tanto da collezionare più punti in trasferta che in casa. Attenzione però al loro reparto offensivo che vanta gente davvero di spessore e di talento, a cui la retroguardia biancoverde non dovrà concedere nulla. Permettetemi infine di rivolgere un sincero saluto ai tifosi biancoverdi di cui conservo un ricordo magnifico, al di là della mia sfortunata esperienza sul cui epilogo ha inciso in modo determinante la presenza di una dirigenza composta da persone poco affidabili che a gennaio non mi diede ascolto, andando ad ingaggiare pedine che servivano praticamente a ben poco".


