Crotone-Avellino 3-2: troppi tre gol in 45', buona la reazione nella ripresa. Lupi vivi più che mai
Dopo due successi consecutivi, l'Avellino arresta la sua corsa all'Ezio Scida, uscendo sconfitta per 3-2 dal match contro il Crotone. Tutte nel primo tempo le cinque reti che hanno caratterizzato la gara, 45 minuti davvero pirotecnici che hanno confermato che Avellino e Crotone sono tra le più belle sorprese di questo campionato. Forse, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per quanto visto soprattutto nella ripresa ma, evidentemente, questa non era una giornata fortunata per Castaldo e compagni. I lupi, comunque, non escono ridimensionati da questa sconfitta. La squadra di Rastelli è rimasta in partita fino alla fine e ha provato con tutte le proprie forze a ripristinare la parità.
Il tecnico partenopeo era consapevole che alcuni dei suoi giocatori non erano al top. Ci riferiamo soprattutto a D'Angelo e Pisacane che sono apparsi in evidente difficoltà. La partenza a sprint del Crotone ha messo alle corde i lupi che sono capitolati dopo cinque minuti. Un cross che sembrava innocuo, in virtù della non perfetta lettura della situazione da parte di Pisacane e della mancata uscita di Seculin, hanno consentito a Bernardeschi di siglare un gol facilissimo. I lupi, però, hanno reagito alla grande e trovato prima il gol del pareggio con Zappacosta, poi quello del vantaggio con Castaldo. Proprio sul più bello, però, i biancoverdi hanno sciupato tutto. Nemmeno il tempo di risistemarsi, infatti, che il Crotone ha subito trovato il gol del pareggio. Strano per una squadra come l'Avellino, che fa della solidità difensiva uno dei suoi punti di forza, beccare una rete del genere. A quel punto del match, l'ideale per gli irpini sarebbe stato conservare il risultato di parità almeno fino all'intervallo. Il Crotone, però, ha approfittato di un'altra colossale ingenuità della difesa biancoverde per portarsi addirittura in vantaggio.
Negli spogliatoi sarà sicuramente arrivata la strigliata di Rastelli ai suoi visto che l'Avellino approccia con rabbia e determinazione alla ripresa. I lupi producono gran parte dei loro sforzi nella prima parte del secondo tempo, riuscendo a creare più di un pericolo a Gomis. La sensazione è che se gli irpini avessero trovato il pari proprio in quello spezzone di gara, non sarebbe stato poi impossibile pensare addirittura al colpo grosso. Purtroppo, però, l'Avellino non è stato cinico come sette giorni fa. Col trascorrere dei minuti, la lucidità è venuta a mancare e la stanchezza ha preso il sopravvento. Le sostituzioni effettuate da Rastelli, purtroppo, non hanno sortito gli effetti sperati.
Le assenze di Schiavon e Fabbro si sono fatte sentire, soprattutto se si considera che anche altri giocatori non erano al massimo. Fisiologico andare in difficoltà in partite del genere, soprattutto contro un avversario di ottimo livello come il Crotone. Queste partite servono anche per mettere in evidenza i limiti, soprattutto strutturali, che la squadra ha. Lampante la mancanza di un giocatore sulla corsia di sinistra in grado di garantire spinta e, allo stesso momento, buona copertura a livello difensivo. L'infortunio di Abero, purtroppo, si è rivelato più grave del previsto. In quel ruolo, si sono alternati i vari Bittante, De Vito, Millesi e Pape Dia ma nessuno ha convinto in toto. Anche in attacco, al momento, non sembrano esserci alternative affidabili alla coppia Castaldo-Galabinov. Nonostante questo, il campionato dell'Avellino resta, fino a questo momento, straordinario. I lupi hanno dimostrato di saper reagire alla grande ad ogni sconfitta e c'è da sperare che facciano lo stesso anche stavolta. Sabato al Partenio-Lombardi arriva il Cesena e bisogna subito ritornare a fare punti. Alla gara contro i romagnoli, infatti, seguiranno due trasferte consecutive ed è importante, dunque, per gli irpini sfruttare il fattore campo e mettere altro fieno in cascina in vista del traguardo salvezza che resta ampiamente alla portata di questa squadra.


