Sportillo (vice Taurino): "Il gruppo unito sarà una delle nostre armi, poi per vincere bisogna metterci concetti chiari. Di Gaudio? Che Dio ce lo preservi"
Pietro Sportillo, vice allenatore di Roberto Taurino all'Avellino, è stato ospite della trasmissione di Prima Tivvù, Notte Ritiro, da Mercogliano, dove ha parato dei primi giorni in Irpinia e di cosa si aspetta per la stagione che sta per cominciare.
Queste le sue parole: "Ci stiamo trovando benissimo, mi fa piacere che la conferenza del mister abbia dato dei riscontri positivi. Il lavoro sta procedendo bene, siamo felici di essere qui, un ambiente bello caldo, siamo davvero felici. Chi fa questo lavoro sa che cosa rappresenti l'Avellino, per la città e la provincia, rappresenta una grande opportunità, per tutti noi, siamo davvero contenti di poter essere il simbolo di un popolo, che si rivede nel logo che portiamo sul petto, nel lupo. Faremo di tutto per onorare questi colori. Cercherò di stare al fianco del mister cercando di dargli quel sostegno, quel contributo, che sarà importante".
Amicizia con Taurino: "Abbiamo un grande feeling, che è nato in campo, abbiamo vinto un campionato di Eccellenza con il Gallipoli da giocatori, poi ci siamo ritrovati in altre piazze. L'anno scorso abbiamo lavorato bene insieme a Francavilla, ci accomuna molto il carattere, siamo persone che amano questo sport e ci troviamo davvero in sintonia su tante cose".
Il gruppo arma vincente: "Sarà una delle armi, un gruppo unito, grande attaccamento, poi per vincere bisogna metterci idee, concetti, una concezione tattica importante, su cui lavoreremo poco alla volta. Come giocherà questo Avellino? E facile parlare oggi davanti le telecamere, quello che posso dire è che con il mister faremo in modo che la squadra giochi al massimo e che metteremo ogni calciatore in condizione di dare il 100%. Proveremo a fare un campionato all'altezza di questa piazza".
Sulla filosofia di gioco: "Fa piacere che i tifosi siano contenti del nostro approccio, ma non mi permetterei mai di fare paragoni con il mister dell'anno scorso. Cercheremo di mettere in pratica le nostre idee di gioco. Avellino ha giocatori forti e bravi, non abbiamo ancora caricato al massimo nella preparazione, dobbiamo fare degli step. Abbiamo grande fiducia nei ragazzi che abbiamo, si stanno allenando con grande sacrificio e umiltà".
Sul tifo: "Cosa mi aspetto? Ad Avellino ci ho giocato una marea di volte contro e ho rimediato tante sconfitte, ad Avellino ho subito la mia più grande delusione calcistica. Dai tifosi mi aspetto passione, calore, amore, molte volte sento dire, ma ad Avellino c'è pressione, se uno non vuole la pressione e il peso del tifo, cambiasse mestiere. Una piazza del genere può essere solo da stimolo. Questa è una piazza che vive di calcio, che vuole tornare in categorie che merita e vogliamo provare a portare questa piazza dove merita. Vogliamo alimentare questo entusiasmo con passione e dando il 100%".
Su Biancolino e Molino: "Li ho affrontati spesso, mi hanno dato spesso tante amarezze. Con il Pitone mi sono incontrato a Mercogliano, al campo, è stato un piacere, con Gigi mi sono sentito per telefono qualche settimana fa, ma certamente ci incontreremo qui".
La garra: "Io penso che quando uno va in campo e mette dentro tutto se stesso, indipendentemente dal risultato, il tifoso applaudirà. Si va in campo, si da tutto, si suda la maglia, e vogliamo farlo. Il dispiacere, la delusione, se ci sarà un risultato negativo, bisogna comprenderlo e ripartire".
Sul mercato e De Vito: "Il direttore De Vito non lo scopro certo io, i nuovi giovani arrivati se sono qui è perchè hanno qualità. Il direttore sa cosa fare e ha già dimostrato di portare in piazze importanti,ma lo stesso qui ad Avellino in passato, dei giovani che poi sono arrivati anche in Serie A".
Sulla Serie C: "Catanzaro e Crotone sono grandi piazze, sappiamo che sarà un campionato difficile, che ci sarà un campionato duro con piazze blasonate. Vediamo anche il Pescara dove verrà inserito, ma noi sappiamo di dover fare la nostra senza guardare agli avversari. E' sempre un girone complicato. Oltre alle piazze blasonate poi ci sono realtà come la Virtus Francavilla, che abbiamo avuto l'onore di allenare, e sappiamo che progetto importante c'è, il Monopoli, la Turris, insomma, sarà dura. Vero, non ci sono Bari, Palermo, Catania ma sarà un campionato tosto".
Su Di Gaudio: "Non sto a parlare dell'aspetto tecnico del giocatore, che conosciamo tutti. Ma da professionista, che si sta allenando, posso dire che sotto l'aspetto umano ho conosciuto una gran bella persona. Che Dio ce lo preservi tutto l'anno".


