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Armellino: "Di Avellino mi sono goduto tutto, anche i momenti meno belli. Ho bisogno di giocare ancora"
Oggi alle 15:40Copertina
di Domenico Fabbricini
per Tuttoavellino.it

Armellino: "Di Avellino mi sono goduto tutto, anche i momenti meno belli. Ho bisogno di giocare ancora"

L'ex capitano dell'Avellino a Prima Tivvu: "La promozione il momento più bello, a Vicenza il più brutto. Mi porto dietro tanto, ora cerco qualcosa vicino casa"

Marco Armellino, dopo i saluti social all'Avellino seguenti alla scadenza del suo contratto con l'Avellino, ha voluto salutare i tifosi irpini anche tramite i canali di Prima Tivvu intervenendo a Calcio&Mercato: "Sono stati tre anni intensi, bellissimi, devastanti che lasciano il segno. Spero di aver lasciato un ottimo ricordo, l'obiettivo era portare l'Avellino in B, ci siamo riusciti al secondo anno, ce ne andiamo da vincitori consapevoli di aver dato tutto per questa maglia e ora si guarda avanti. Mi sono goduto questa piazza fino in fondo, tre anni intensi e mentalmente devastanti perché è una piazza importante che ti dà e ti toglie in alcuni casi, ci siamo presi il bello e il cattivo tempo. Auguro il meglio all'Avellino perché la piazza lo merita.

La vittoria e l'alzata della coppa in casa dopo l'Altamura sono i ricordi più belli che mi porterò dietro. Il più brutto la sconfitta di Vicenza, senza quell'espulsione forse l'avremmo pareggiata e avremmo passato il turno. Fortunatamente ci siamo riusciti l'anno successivo e mi sono tolto un peso. La promozione è stata qualcosa di incredibile, festeggiare un mese non mi era mai capitato in altre piazze. Mi porterò dentro tante gioie e soddisfazioni, ci sono stati anche i momenti negativi ma li lasciamo lì e guardiamo solo ai ricordi positivi.

E' stato l'anno più difficile della mia carriera perché ripercorrere quel ruolo più da uomo spogliatoio che di campo dopo 18 anni è stata dura, forse avremmo potuto trovare anche una quadra per il futuro ma non mi sento di ricoprire più quel ruolo, ho bisogno di giocare e sentirmi importate. Poi un giorno si vedrà, quest'anno l'ho onorato al meglio, non è facile allenarsi sapendo di non giocare, è stata dura, ma l'ho vissuto a 36 anni quindi ci sta. Per Avellino, Biancolino e Ballardini sento tanta riconoscenza comunque.

Per il futuro c'è qualcosa in ballo, stiamo decidendo, ancora non so dove vado, i miei figli sono a Vico Equense e cerco qualcosa di non troppo lontano. Il 22 luglio da avversario (con la Scafatese, ndr)? E' una voce ma ce ne sono altre, può succedere altrimenti guarderò l'amichevole in tv. Ai tifosi dico di stare vicini alla squadra, ci saranno tanti cambiamenti, far sentire i ragazzi calciatori come hanno fatto con noi e auguro a tutti il meglio".