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tmw / avellino / Editoriale
Dai campi della Serie D allo Juventus Stadium, il sogno dell'Avellino diventa realtà
martedì 3 dicembre 2013, 21:01Editoriale
di Carmine Roca
per Tuttoavellino.it

Dai campi della Serie D allo Juventus Stadium, il sogno dell'Avellino diventa realtà

Se questo è un sogno non svegliateci più. Sembra passata un'eternità da quando l'Avellino, già colpito e umiliato da un doloroso fallimento, si ritrovava a calcare i campi polverosi della Serie D. Come, però, bene dice un detto, non è forte chi non cade ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi. Ed è proprio quello che ha fatto l'Avellino e, in generale, la piazza irpina. Ora è un fantastico momento, uno dei più belli della storia recente dei lupi e, per questo motivo, potrebbe sembrare un errore guardare all'indietro. Crediamo, però, che sia giusto e doveroso, soprattutto per chi in questi anni ha sofferto tantissimo per questi colori, non dimenticare il punto dal quale siamo (ri)partiti. Per tanta gente (non ci riferiamo a chi nell'estate del 2009 ha deciso di non seguire più i colori biancoverdi) è stato difficile riavvicinarsi all'Avellino. Inutile nascondere che nemmeno il più ottimista dei tifosi irpini avrebbe potuto immaginare che, dopo quattro anni, la propria squadra del cuore si sarebbe trovata al quarto posto in Serie B ed avrebbe ottenuto una storica qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove l'Avellino avrà l'onore di confrontarsi con la pluriscudettata Juventus.

Affrontare la squadra bianconera non sarà semplicemente una soddisfazione dal punto di vista tecnico ed agonistico ma rappresenta un sogno per tutti. Partiamo dalla società e dal patron Taccone che, con tanti sacrifici, insieme anche agli altri soci, ha riportato l'Avellino nel calcio che conta. Per lui sarà un'emozione indimenticabile vedere i suoi ragazzi dare battaglia contro la squadra probabilmente più rappresentativa del calcio italiano. Sarà una gioia immensa anche per il diesse De Vito, irpino doc, abituato a far parlare soprattutto i fatti. I meriti di quanto raccolto in questi ultimi tre anni sono anche e soprattutto i suoi. Un plauso va, ovviamente, a mister Rastelli che, insieme proprio al ds di Capriglia, è l'artefice di questo "miracolo". Da ex calciatore dell'Avellino era consapevole di quanto fosse difficile vincere qui eppure lui ci è riuscito al primo tentativo. Ha creato un gruppo fantastico che sta dando tantissime soddisfazioni anche quest'anno e che promette di stupire ancora.
Sarà un sogno per la squadra, per i veterani Castaldo, Millesi, Soncin e Biancolino, per i giovani Izzo, Zappacosta (tifoso juventino), Bittante e per tutti gli altri ma soprattutto per lui, il vero simbolo, da quattro anni a questa parte, di questa squadra: Angelo D'Angelo. Come la più bella delle favole, il guerriero di Ascea ha messo la firma anche nel match odierno contro il Frosinone. Un ragazzo che, prima dell'esperienza in biancoverde, non era stato molto fortunato ma che ha saputo ripartire, sacrificarsi, lottare e sudare per questa maglia e conquistarsi l'affetto dei tifosi.

Questo risultato ha un sapore particolare proprio per i supporters irpini. Per chi ci è sempre stato, per la Curva Sud che a fatica ha cercato di ricomporsi, per chi, dopo aver visto dal vivo anche la Serie A, non si è tirato indietro a dare il proprio contributo alla nuova società anche in D, per le nuove generazioni che stasera si sono accorte che Juventus-Avellino non sarà una sfida solamente "da playstation" e che hanno capito, grazie anche al fondamentale apporto dei più grandi, che è doveroso incitare e tifare soprattutto per la squadra che rappresenta la propria terra e le proprie origini. Sarà un sogno per chi, per diversi motivi, ha dovuto lasciare l'Irpinia ma continua, anche da lontano, a sostenere i colori biancoverdi.
Sarà un'occasione di riscatto per un intero popolo che, grazie allo sport e al calcio e non solamente alle tragedie, ha potuto farsi conoscere in tutta Italia e che continua a trovare nel pallone e nell'Avellino una valvola di sfogo che allieta le sofferenze e le incertezze del quotidiano.
Un sogno che si concretizzerà il 9 gennaio 2014 in quel di Torino ma che, per quanto ci riguarda, è già realtà. L'Irpinia e l'Avellino hanno già vinto, hanno vinto ancora.

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